Sunday, 25 March 2012

Le prime parole

Alla mia sinistra una ragazzina minuta, un caschetto militare di capelli biondicci tanto schiacciati che parevano incollati al cranio, un cappottino anonimo a coprire goffamente una figura non particolarmente graziosa, e tuttavia una borsettina elegante tra le mani, occhialetti diligenti di una brava studentessa, e lo sguardo attento di chi non lascia capitare le cose per caso, senza parteciparvi, poi tu, una gonna corta lasciava in mostra le belle gambe fasciate in collant nere, ma più di tutto incantava il viso, incorniciato sotto dal bavero ampio del tuo soprabito, ai lati da dei begli orecchini che mi ricordavano un po' certi dipinti di Mirò, e sopra da un ricamo delizioso di curly hair, e per finire la vostra amica cantante, generosa offerta agli occhi degli indagatori di corpetti e seni, e una fisionomia nordica, seducente e lievemente vistosa.

Eri la più carina tra le tre e l'idea di bellezza che mi hai ispirato, un'idea che ho cercato sulle prime di rendere eterea o al limite allegorica, come di una spugna imbevuta di nettare, ovvero un tentativo di produrre una traslazione in astratto di un corpicino delicato e odoroso, ammetto d'averla poi formulata in relazione alla percezione che ho avuto, all'istante, della tua fica.

L'ho immaginata morbida, una virgola rosata di carne sottile, punteggiata attorno di ciuffetti di peluria ben curata come un viale da filari di fiori, e su tutto l'ho creduta di quelle timidine che quando se ne stanno li protette dalle gambe, dalle calze, dalle mutandine e dalla formalità di un ambiente, non bramano che tanti bacini e riguardi deliziosi, e che tuttavia quando questi la coprono di attenzione sa ritrovare in un attimo la vivacità e la malizia necessarie per esplorare per intero l'atlante del sesso, e quello più indecifrabile dell'amore.

Come scegliere le prime parole?
Come tradurre uno sguardo, un cercarsi reciproco che forse era solo frainteso, in un argomento?

Ho fatto la prima mossa, perchè tu decidessi di darmi l'opportunità di procedere con la terza, o invece calasse un diniego civile ma netto a delimitare gli spazi reciproci.

La ragazza minuta portava un bracciale verde, con una scritta che non riuscivo a cogliere del tutto: 'This star won't ...', ma la frase proseguiva sotto seguendo il polso, e nonostante i miei giochi di parallasse restava a me inaccessibile.

Tu allora le hai preso gentilmente il polso, e l'hai rotato quel poco che bastava perchè potessi leggere.

'This star won't get out' ...

Le nostre prime parole sono state 'This star won't get out', e la storia triste di una ragazzina morta di cancro a 16 anni il primo argomento discusso in due.

2 comments:

  1. Bene, bene... benissimo ;)

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    1. Dubito pure io, ma speriamo non sia un disastro suvvia :D

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