Saturday, 24 March 2012

Fare l'amore, scopare, fottere, amarsi

L'idea dell'unione di due corpi, intesa come condizione necessaria per quanto non sufficiente per raggiungere una non meglio definita completezza, e dunque simultaneamente il desiderio di essere necessario per te che amo, e l'ansia di non riuscire a realizzare qualcosa che, postulo, essere fondamentale, mi perseguita.

Mi ossessiona.

Io così vedo noi due ...

Vestita sei prigioniera.

Lasciami immobile guardare il tuo bel culo sottomesso alla gonnellina che hai scelto per torturarmi, o rinchiuso in jeans attillati che esaltano ma immobilizzano le forme.

Prima del contatto, sei bellezza, non erotismo, e tale resteresti se non fossi tu a sbottonare, sfilare, chinarti per far calare i vestiti, ma soprattutto per spingere fuori la fica, proprio all'altezza dei miei sensi.

...

Piegata di fronte a me, nuda, le gambe divaricate appena perchè sia stretta la fica, inumidita già di saliva e carezzata dalle dita tue rosate, e così senta in pieno lo sfregare del cazzo che vi affonda dentro, prima lentamente ma fino profondità, e solo poi a colpetti brevi alternati a più estese penetrazioni, sei la promessa dell'unica misericordia, dell'unica fede, dell'unico balsamo cui credo ancora.

Voglio udire la sua voce, e sentire lo scroto carezzare quella strisciolina morbida di pelle che contorna la fica, quando con un colpo di reni entro del tutto.

Voglio vedere i tuoi occhi ardenti, vinti dal godimento più esplicito, travolgente, osceno, e sentirti pregare perchè non smetta, ma più forte e più veloce spinga, e che ti inondi dentro del mio seme, che sarà allora la mia vita.

Da dietro, sarà il movimento della testolina, l'ondeggiare dei capelli corti a tradurre l'espressione del viso, e quando vorrai di più un poco piegerai il collo a sinistra o a destra, perchè evidente, chiaro sia per me il mordersi il labbro, l'alzare la pupilla in alto a cercare l'estasi suprema, lo sfarfallare delle ciglia, la richiesta di complicità, l'offerta di resa o la sfida caparbia.

Sopra, mi donerai il seno quando non ce la farai a seguire il ritmo, e sarà quello un ringraziamento muto se io starò ancora fottendoti come un demonio, o un oasi di ristoro se starò riprendendo fiato con te, rubando a mille baci un po' di ossigeno.

Dove sarà il cazzo, arriveranno le dita, e saranno già state la lingua e le labbra.

La mia saliva si confonderà ai tuoi umori, e il sudore non sarà esclusiva della bella stagione, ma colerà dall'ascella alla fica, dalla schiena all'ano, e sarà nostro.

Voglio fare l'amore con te.
Voglio scoparti.
Ti voglio fottere.

Sogno d'amarti.

5 comments:

  1. Uhm..scusa la "scurrilità" Gio, ma non ho compreso benissimo la differenza sostanziale tra ...le tre ultime parole.. ecco..mi hai capito vero?! :(
    Bacio e buona domenica :D

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  2. Merito e colpa loro Inneres.
    Tutto è loro.

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  3. Domani approfondirò ;-)

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  4. Monteroni Di Lecce, Puglia arrived from google.it on "Dystopia: Fare l'amore, scopare, fottere, amarsi" by searching for scusa ma ti voglio trombare.
    19:03:25 -- 2 hours 17 mins ago

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