Thursday, 22 March 2012

Era la statua nella sonnolenza ...

Come sono sole, abbandonate al freddo e all'invadenza impietosa delle luci al neon, le statue di notte.

Ne ho incontrati parecchi di illustri individui tornando a casa: filosofi, scienziati, artisti ...

L'indifferenza del silenzio, del vuoto a loro intorno, li presenta nella loro cornice più autentica, non credi?

Non esisto più, e per il semplice motivo che ho ritrovato in me caratteri puri, generali, astratti, e la situazione è tale per cui tendo a confondermi con un pensiero invece che con una sensazione, e perdo contatto con la realtà autentica che mi circonda, dove tutto è preda di visioni insostenibili.

Non sono più Gio, o al limite ritorno ad esserlo giusto quando la sofferenza mi restituisce un primissimo piano, un contatto tattile più che visibile con quella condizione di eterno incapace che mi gela dentro ancora di tanto in tanto.

Sono stanco, tremendamente.
Adesso vorrei che fosse il destino a prendere le redini, almeno per un po'.
Tutto qui.

7 comments:

  1. sì...lo credo...
    Credo che le persone che valgono qualcosa in questo mondo sono persone sole, sofferenti .....
    Bellissimo il tuo cercare un aiuto dal destino....una mano amica pur sempre tua.

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  2. Comprendo benissimo cosa senti! :(
    Un baciotto Gio :)

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  3. a praga c'è una statua che mi ha ricordato te...

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  4. Kam, leggo sempre con un piacere particolare i tuoi commenti.
    E' un congiungersi all'altra parte del mondo, per ritrovarlo piu' simile di cio' che e' 'qui'.

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    1. certi tuoi scritti sembrano uscire dalla mia tormentata anima....

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  5. Adesso voglio sapere tutto Chiara! :-)
    Ti bacio.

    Gio

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