Tuesday, 14 February 2012

Un altro sogno

Sono ancora una volta nella mia classe di liceo.

Mi ritrovo con la mente, i ricordi, la maturita' di oggi, e il corpo dell'adolescente che li inizio' a formare l'adulto che sono diventato.

Si sta tenendo una lezione di musica, e ogni studente, dotato di uno strumento, si esibisce in brevi performance.

Seduto al banco, con la chitarra a tracolla, attendo il mio momento.

Sara' un pezzo di Steve Vai, un metallaro che ho sempre amato, che presentero'.

Nonostante la difficolta' del pezzo, e un'incapacita' totale, riesco ad eseguire il brano con successo, tanto da suscitare ammirazione, plauso generale.

Tutti si congrautalano con me, ed io mi meraviglio, che' davvero il loro entusiasmo mi pare eccessivo.
Svanisce la sorpresa quando mi rendo conto che quello che ho appena suonato e' un pezzo che Vai ha scritto in un periodo successivo all'epoca che sto rivivendo.

Sento un disagio terribile, e le mie spiegazioni, tentativi di delucidare un assurdo, sono sommerse da una stima che so di non meritare.

No comments:

Post a Comment