Friday, 3 February 2012

Un addensante formidabile

Da quando mi sono trasferito nel Regno Unito, frequento salotti, sale da concerto, pub e ristoranti, e con un'assiduità che non ha riferimenti nel mio recente passato.

E' incredibile quanto riesca ad essere assente in dette circostanze, anche se le mie battute precedono risate piene d'allegrezza, e con pencolanti considerazioni su questo o quello catturino l'attenzione di qualche interlocutore interessante.

Ho pensato molto, stasera, mentre in un club ascoltavo della musica jazz in compagnia di colleghi ed amici.

Una bella ragazza bionda con un taglio degli occhi cuspidale, quasi mongolico, seduta ad uno dei tavolini davanti al nostro mi ha ricordato, in quei suoi tratti slavi, Alice.

Subito mi sono chiesto se con eguale facilità si possa trovare, in un locale affollato la sera di un venerdi di febbraio, un'individualità come la sua, con simili spigolature, non ne ho conosciuta nessuna ma necessariamente devono esistere, insicurezze, debolezze e frammenti di tutte le altre qualità che di lei ho amato.

Quanti locali ci sono in questa città?
Quanti nel Regno?
Quanti in Europa?

Ed è il caso che mi ha portato qui, e non a Monaco ad esempio, dove altre vite avrei avuto vicine alla mia, e dove ignote sarebbero state l'esistenze di coloro che oggi inizio a chiamare per nome, a riconoscere.

Possibile che sia solo il caso a scegliere?

Come può un rapporto umano avere senso, se una bizza del destino discrimina tra luoghi tra loro tanto distanti da rendere irriconoscibili le vite potenziali corrispondenti a due, tra infinite, scelte possibili?

Non è un bel pensiero, per nulla, perchè somiglia dannatamente ad un rassegnarsi, un adattarsi alla prepotenza impalpabile dei dadi.

Ho capito che non è così, non del tutto.

C'è un ingrediente, in aggiunta al caso, che pesa infinitamente, ed è quel formidabile addensante che è il tempo che dedichiamo a conoscere l'altro, ad amarlo.

E ho capito che esistono senz'altro individui straordinari, ma che rapporti umani straordinari non necessitano di qualità eccezionali quanto di dedicazione, pazienza, affetto.

Tremo rendendomi conto che tutte questo sono virtù che mi appartengono più da lunghissimi anni.

5 comments:

  1. Io ho a mie spese ho compreso che rapporti umani straordinari non necessitano di qualità eccezionali quanto di un'altissima dose di fortuna, ma soprattutto di caso. Io so per certo che sarebbe bastato iscrivermi (ad esempio) in un'altra scuola e oggi sarei (forse) una persona serena!

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  2. Eh... lo so la grammatica di questo commento è da lasciare senza parole ;)

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    1. Amica mia, il grande paradosso dell'umanità tu lo incarni perfettamente :-)

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  3. Diegten, Basel-Landschaft arrived from google.ch on "Dystopia: Un addensante formidabile" by searching for pompinara formidabile.
    14:35:18 -- 3 minutes ago

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