Wednesday, 1 February 2012

Ti amerò piccina e scalza

[Scrivo in preda ad una visione. Quanto segue è sovrapposizione di un'infinità di pensieri].

Non sarò io a farti battere forte il cuore, nè ti sfinirà l'attesa di una lettera, di una telefonata, se la firma in calce, o la voce all'apparecchio saranno la mie.

Non ti prenderò per mano, per portarti via in un luogo segreto, e li spogliarti, e li fare l'amore con te.

Un altro ti sarà accanto nel letto, e ritroverai il suo viso, non il mio, nella nuova vita che un giorno crescerà dentro di te.

Nessun altro quanto me però ti amerà piccina e scalza.

Nessun altro ti guarderà tanto innamorato quando la schiena, tremante, s'incurverà incapace di sostenere la massa del vivere, e il frantumarsi di sogni ti pungerà le mani con l'ovvia e cruda verità del mondo.

...

Versale a me le tue lacrime, amore.

Lasciati avvicinare quando allontanerai perfino lo specchio, e che i miei bacini corrano sulle manine chiuse a pugno, e sulle orecchiette infreddolite, per illuderti ancora una volta, per un altro po', che la vita è davvero quella che abbiamo in mente noi.

O tu, o voi.

2 comments:

  1. ... adoro questo post-o caldo ... in segreto nascondo il mio sacchetto di biglie, qui, proprio qui, in mezzo alle tue parole, quelle che avrei voluto sentire ...

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  2. Qui sei benvenuta, Silvia.
    Ti auguro di sentirle, quelle parole.
    Sulla tua pelle.

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