Wednesday, 15 February 2012

Sogni

Giulia, vecchie biciclette, la sovrapposizione di me adulto e bambino, e poi un terremoto che tarda ad arrivare, e infine un'animata discussione ...

Esistono infiniti punti di discontinuita' e saldatura nei rapporti personali.

Un tradimento, un'offesa, un malinteso possono essere in grado di porre fine ad amicizie di lunga data, e invece una prova di coraggio, o generosita', o sacrificio riescono a volte ad infondere alla polvere la sostanza che vi da vita.

Una confessione, egualmente donata e raccolta, ma anche la condivisione del ricordo di cio' che siamo stati prima del dilagare di paura e insicurezza nei nostri cuori, valgono poi spesso a fare di una conoscenza superficiale, amministrata dalle circostanze, un'amicizia intima.

Non e' affidarsi ai dadi, e' piuttosto seguire un'intuizione, e comunicare per sillabe rarefatte, lasciando che l'altro, se capace, se interessato, riesca ad interpolare, o addirittura estrapolare, quel che di noi lasciamo fuggire tra le fessure sempre piu' sottili di armature pesanti e fragili.

Non ho mai traversato il confine invisibile che discrimina tra caso e scelta con Giulia, ma di lei ha costruito per me, in lunghi e penosi mesi di sofferenze, un'immagine formidabile Sergio, ed i rari momenti passati assieme a lei sono stati sufficienti a permettermi di individuare nella sua persona quei tratti sottili, quei chiaro-scuri, quelle rette sghembe, di cui ancora oggi si nutre la mia mente.

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