Monday, 27 February 2012

Non avere futuro

NOTA:

Quanto segue non trae da nessuna 'novità'.
Non sto, nè fisicamente nè moralmente, peggio del solito, semplicemente tornando a casa sono stato conquistato dalla bellezza di due bimbe, e mi sono ricordato che avere figli, nelle mie condizioni, sarebbe un atto di egoismo senza pari.

Ammetto d'essere arrivato quasi alle lacrime, e poi invece questa condizione m'è apparsa tanto prossima alla libertà da essere, se non desiderabile, almeno non del tutto funesta.

Con il passare degli anni ho pensato con sempre meno apprensione al futuro che non mi appartiene, e mai con orrore.

Non ho fatto in tempo ad abituarmi ad una condizione di benessere per avere ricordi tali da maledire la malattia, e ben pochi, tra i sani, suscitano in me invidia, e quasi nessuno rancore.

Sicchè un bel giorno magari non mi sveglierò.

Verranno a bussare alla porta, colleghi, chè di amici ne ho ben pochi e sono abituati a lunghe assenze, e qualcuno forse si ricorderà che gli avrò detto di aver lasciato un paio di chiavi in ufficio, o semplicemente si chiamerà un fabbro.

Troveranno li all'ingresso le numerose lettere che il postino infila sotto la porta, e presumibilmente un po' di disordine, chè le pulizie qui si fanno solo nel weekend, visto che alla sera torno a casa già cadavere.

Ho sempre pensato che se morirò nel sonno, si sorprenderanno, i soccorritori, di trovarmi forse abbracciato come un bimbo alla trapunta, e non mi stupirebbe affatto se la morte mi catturasse in un istante di emozione parossistica, non semplice felicità, ma beatitudine ultraterrena, o qualcosa di diverso dalla paura, e più simile ad un'angoscia aliena e feroce, chè se c'è una cosa in cui eccello è creare emozioni, e viverle, spesso patirle.

La mia magrezza sulle prime suggerirà una morte occorsa già da un mesetto abbondante, e solo un analisi più approfondita, magari con parziale vivisezione, chiarirà tempi, modalità, cause del decesso.

Non voglio essere cremato, ma che piuttosto il mio scheletro, finalmente libero dalle carni e dalla gravità, torni in una posizione di simmetria, ordine, bellezza, e siano gioielli i metalli che lo sostengono, e che quel che gli occhi non hanno mai potuto contemplare sia custodito per secoli in un sarcofago oscuro, spettrale, carico dei simboli del male che dominò, condizionò, conquistò tale passata esistenza.

La compenetrazione già attuale del male nelle viscere che sono io, m'illude d'essere partecipe di un infinito, anzi di un'eternità che per molti è solo seguente alla morte,e che invece io già conosco, che è, per certi versi, me.

Avrò nella morte una compostezza che già traspare dai movimenti rigidi, e che tuttavia in un vivente appaiono fuori luogo, sgraziati e goffi invece che terrificanti anticipatori di quel riemergere dello scheletro che presto o tardi tutti vince.

Una morte improvvisa potrebbe cogliermi in città, nel caldo di un pomeriggio estivo.

Allora so per certo che mi accascerò solo dopo essermi ritirato in disparte, magari all'ombra di un albero o in un vicolo, e li, in silenzio, cercherò, scivolando lieve come una fogliona, la terra.

Sarebbe sciocco abbandonare questa esistenza, la mia intendo, per un incidente motociclistico, ma tale ipotesi sembra almeno per il momento da accantonare, visto che già da tempo ho rinunciato alle lusinghe della vita da centauro.

Sergio in qualche modo riceverà le password rilevanti, quelle dei miei indirizzi e-mail.

Ho lasciato indicazioni esplicite a mia sorella, lei contatterà due persone, e se Sergio avrà la pazienza di leggere le mie lettere, mi piacerebbe succedesse in virtù di quell'amore strano che provo per le persone a me più care e che mi suggerisce di avvicinarle tra loro, prima o poi comunicherà la notizia a chi ho amato.

Per l'epitaffio, vorrei che scegliesse lui una frase di questo diario, magari dopo averne parlato un po' con Giulia.

3 comments:

  1. Che simpatico e consolante post! :)
    Ci voleva!!! Giusto per esorcizzare...anche se non ho alcuna paura!
    Baci!

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  2. Sei forte Sara.
    Ehy, ti ho dedicato un sogno, leggi qui :D

    http://popolosodeserto.blogspot.com/2012/02/evocare.html

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  3. Grazie Gio!!! Lo leggo subito!
    Baciotto!

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