Sunday, 26 February 2012

Kuna Julia, ovvero un the per due.



Julia è una ragazza che conosco, una giovane donna meravigliosa ed enigmatica, e forse qualcosa di più: rappresenta un legame, potrebbe essere l'ultimo, con un mondo intero che ho esplorato con cura ma solamente da distanza siderale e che dunque conosco parzialmente, come un cartografo scrupoloso che per quanto dotto finisce per comprimere il mondo su mappe limitate per loro natura a trasmettere dei luoghi altro che distanze, angoli, curve di livello, e incapaci di tradurre il sapore della terra, l'umidità dell'aria, la ruvidità della roccia, la dolcezza del mormorio del mare.

Mi sorprende ritrovarla in sogno, chè è davvero raro per me coinvolgere donne cui penso di giorno nelle mie disavventure notturne, e tuttavia in questa vicenda il suo ruolo è centrale solo per traslazione, nel senso che sarà evidente in seguito.

Mi ritrovo sulle tribune di uno stadio immenso.

Un importante evento sportivo, qualcosa legato all'atletica leggera, si è appena concluso con un risultato inaspettato, e di questo si disperano numerosissimi scommettitori.

4 telecronisti, chiusi in circolo, chini a studiare carte e tabelle, dopo qualche momento di imbarazzo e dubbio sono in grado di annunciare al pubblico presente il nome del vincitore della importante somma di denaro in palio: è Julia, che nel sogno ha il nome di Kuna-Julia, o meglio così viene chiamata (il senso di quel prefisso mi è del tutto sconosciuto).

Julia non parla che poche parole di italiano, e quando mi accorgo che i perdenti stanno pensando a come approfittare di questo per escluderla dalla spartizione del ricco bottino, immediatamente mi do un gran da fare per cercarla, e metterla in guardia.

La trovo al bar, dove ride e scherza, bella come solo lei è, con delle sue amiche.

Precipitevolmente l'informo della vincita, e dei pericoli che la minacciano.

Non so quale che sia la verità a questo punto.

Forse Julia non crede alle mie parole, troppo spesso sono stato con lei giocosamente ipocrita, ovvero melenso per non essere dolce, o magari, già sentendosi vinta da quella moltitudine di vigliacchi, e conoscendo bene la vanità del denaro, preferisce lasciare che altri si scannino per quei quattrini: fatto sta che invece che adoperarsi per entrare in possesso del premio, mi invita invece a sedere con lei, e goderci assieme un the per due.

(le amiche alla fine del sogno sono svanite).

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