Saturday, 18 February 2012

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E' più lungo e fecondo il sabato se ti svegli di mattina invece che poltrire fino a mezzogiorno.

E non costa alzarsi, non corre la mano al buio a cercare il telefonino per farlo tacere, e la seduzione irresistibile del cuscino non ha presa su di te, che pure in quel tepore dolce ti sei cullato tante volte, se l'hai sognata, e non era una fantasia, un proiettare la sua figura altrove, la dove l'immaginazione dimora, crea, illude, ma semplicemente lei.

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