Sunday, 12 February 2012

Buffa

Com'eri buffa, nel sogno di stanotte.

Seduto ad un tavolo, con te al mio fianco, stavo giocando contro un avversario ignoto, con mattoncini e pezzetti di cartone.

Non chiedermi le regole, nè tanto meno i dettagli di questo divertimento: posso solo dirti che si trattava di mettere in equilibrio, far combaciare perfettamente, allineare e via dicendo, quelle forme geometriche che il banco ad ogni mano ci passava.

Non era male come potrebbe sembrare, ma in cuor mio credevo che tu non ne fossi minimamente interessata, e quindi solo dopo qualche minuto, tu stavi li a guardarmi con attenzione che io confondevo per dolce pazienza, ti ho chiesto se volessi partecipare anche tu, entrare al posto mio nella partita.

Quale sorpresa il tuo 'si', troppo a lungo trattenuto per cortesia e generosità!

...

Immediatamente ti lascio il mio posto, ed ecco che invece che forme solide, incolori, la nuova mano ti mette a disposizione quella che sembra una meravigliosa torta alla crema, con ricche guarnizioni, e poi ciliegine, e poi gocce di cioccolata.

Sono stupefatto: a me prima capitava di avere a che fare con parallelepipedi, cubi, triangoli, ed erano pallidi e virtuali!

Sei un po' in imbarazzo, e tentata dalla torta non resisti.
Ne assaggi un po' ...

Ed è insipida la pasta, gommosa, e la crema non è che una colla schifosa.

Ti do un fazzolettino, e senza tanti complimenti sputi quello che hai appena ingoiato.

Ne abbiamo abbastanza, non è vero follettino mio?
Ti prendo per mano, e andiamo a giocare da soli.

2 comments:

  1. !!! ... buffa, in questi termini ( che sono gli stessi con cui li intendo io !) è uno degli aggettivi che mi più mi piace !!! ... poi, chi te lo dice che quello sia solo un sogno, somiglia tanto alla mia realtà !!

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  2. Non è la prima volta, Silvia, che mi convinco che davvero vediamo tanto del mondo nello stesso modo :-)

    Un forte abbraccio a te

    Gio

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