Monday, 16 January 2012

Una minigonna di jeans

Una minigonna di jeans, gioiosa tendina calata appena su gambe fasciate strette in calze nere di nylon, e' ancora la cosa piu' bella del mondo.

Puoi avere avuto una nottataccia, essere all'inizio di una settimana che sara' forse disastrosa, ma una ragazza graziosa davvero ti basta vederla un secondo, prima che giri l'angolo, per venerarla,
perche' ti doni una vicinanza almeno apparente alla bellezza.

Di questo vorrei convincere te, che sei una donna meravigliosa, di questo parlo quando, forse in modo impacciato o inopportuno, ti ripeto mille volte 'quanto sei bbbona!'.

Esiste forse solo nel congiungersi delle carni l'estasi suprema, il raggiungimento dei limiti stessi del piacere e perfino dell'aderire di due anime, ma per un uomo che ti ama
gia' il semplice contemplare l'essere tuo e' ricevere un dono.

Allora perdonami se a volte durante le nostre discussioni avrai l'impressione che io ti stia scrutando, e magari ti appaia non seguire ragionamenti ma piuttosto il dipingersi sul tuo volto di tratti diversi del carattere, o cercare nel gesticolare delle mani, nella mimica del corpo il senso profondo di te.

Sara' cosi davvero.

Io ti staro' guardando, e per la precisa ragione che tu sei anche il tuo corpo, e anche se questo non sara' mai mio, e non ne neghero' mai il desiderio, di te sara' un'espressione, senza l'esperienza del quale non si potra' dire di conoscerti.

L'immagino equivalente all'arredamento che hai scelto per casa tua, dove sistemando colori e forme, hai plasmato lo spazio perche' ti rappresentasse.

E nelle rivoluzioni che spostano divani e armadi, nel migrare di stoffe e quadri, io vedo lo stesso principio che oggi ti veste di colori pastello, e domani velera' d'un pallore vago
il viso che amo, ed egualmente non fatico a riconoscere in questo una continuazione delle letture alle quali ti sei abbandonata, dei dischi che hai piu' amato, ovvero in definitiva dei tuoi sogni.

E allora tu sei le gambe snelle, che vorrei pizzicare se vedo in calze nere aderentissime, e la vita pronunciata da una cintura che m'implora di essere sciolta, e le proteste di una donna giocosa che non sa davvero come comportarsi con un uomo come me.

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