Wednesday, 25 January 2012

Spunti per racconti: Gio e i Sons of Anarchy

Avrete sentito sicuramente dei blocchi stradali che stanno interessando in questi giorni mezza Italia.

Qui ne sono giunti solo gli echi, e voci di disperazione e infliltrazioni mafiose hanno reso, come sempre del resto, incomprensibile la questione, mischiando diritti e soprusi.

Mi ha impressionato un filmato in cui degli scioperanti occupano un tratto di autostrada, imponendo ai camionisti in transito di fermarsi, di aderire alla serrata.

Ho visto scene di follia e violenza, di intimidazione e viltà, e ne ho tratto lo spunto per un racconto.

Magari un giorno ne scriveremo a quattro mani, ti va?

E' solo un appunto, e traslo tutto negli USA, per render il tutto più frenetico, violento, credibile.

Ambientazione: un'autostrada da qualche parte nei dintorni di Charming, California, in un giorno di gennaio.

La circolazione dei mezzi pesanti è resa difficoltosa, quasi impossibile, e ben pochi sono i TIR che riescono a superare gli sbarramenti degli scioperanti.

Io sono l'autista di un camion leggermente diverso dagli altri.

Il traffico ha rallentato l'andatura di marcia, e all'altezza di un grande spiazzo di fatto si procede a passo d'uomo.

Vedendomi sopraggiungere, mi vengono incontro gli scioperanti, e cercano di impormi lo stop.

Diversamente da quanto potresti aspettarti, non sono made in the USA, ma hanno invece un marcato accento russo, e a dirla tutta non sembrano proprio dei camionisti ...

Beh, rimando a un altro giorno una caratterizzazione più adeguata, ora giungo subito al quid, al seme del racconto.

Mi minacciano, ed io allora semplicemente abbasso il finestrino, e spiego loro che sto trasportando armi per i Sons of Anarchy, e che se quel carico non arriverà a destinazione entro breve ... beh, non sarò io a prendermene la responsabilità.

A quel punto, imprecando in russo e sputando sul finestrino, un tizio tira fuori un revolver, spara agli pneumatici del mio mezzo e di fatto mette fine ai miei tentativi di persuasione.

Io stesso me la vedo brutta, e riesco a cavarmela solo approfittando della confusione, del trambusto seguito alla sparatoria.

Beh, alla fine se la prenderanno loro la responsabilità, vero Tiggy?

L'idea di un'alleanza tra noi ed i Sons, di 'noi' ho già parlato una volta in un vecchissimo messaggio ormai sepolto che forse rianimerò, venne a me.

Da un po' di tempo tenevo sotto osservazione i Sons: sapevo che mi sarei potuto fidare di Jax, il mio non sarebbe stato un ricatto quanto piuttosto un alleggerirlo di segreti troppo grandi da tenere tutti per sè, ed ero ben consapevole di quanto noi saremmo potuti essere utili loro.

Così un giorno, senza tanti convenevoli, mi presentai al loro garage, solo e disarmato.

Buttai li un paio di dettagli che loro credevano segreti, cose che, se note alla polizia, ne avrebbero sbattuti al fresco un buon numero, e subito ottenni la loro attenzione, compresa quella non propriamente piacevole di Tig e Happy.

...

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