Ho appreso con dolore della morte di Oscar Luigi Scalfaro.
E' stato l'unico presidente della Repubblica di cui abbia seguito direttamente le vicende che abbia stimato davvero, ed uno dei pochi politici che abbiano provato ad opporsi al disfacimento di quel concetto astratto, il senso dello stato, di cui tutti patiamo conseguenze, e cui pure in molti collaborano ancora oggi.
Non voglio neppure nominare Cossiga, e già Ciampi era troppo denso di patriottismo e circondata da fanfare per essermi congeniale, e Napolitano oggi rappresenta il vecchiume del comunismo che, invece che spegnersi con le vicende tragiche della storia marcisce e striscia nei palazzi.
Il mio presidente è morto oggi, ed era un vecchio democristiano, bigotto e coraggioso.
Il suo bigottismo me lo rese irrimediabilmente antipatico, ma si deve essere in grado d'ammettere che gente come lui non ne nascerà più... e non è un bene!
ReplyDeleteBen tornato ;) Isso...
Ciao carissima :-)
DeletePensa che il titolo di questo mio messaggio volevo fosse 'Un paradosso', perchè davvero solo quel termine descrive questa alta considerazione.
Un abbraccio a te
Gio
Dissento dalla tua valutazione.
ReplyDeleteMa capisco perché tu possa giungere ad esprimerla:
per lo stesso motivo per cui qui a Milano,
città notoriamente piattissima,
osiamo chiamare addirittura "montagnetta" (di S. Siro)
quello che non è altro che un mucchietto di macerie e rifiuti
alta una ottantina di metri.
Tu non hai idea di quale conflitto interiore viva per questa, che è una sensazione, non un risultato della mente.
DeleteMa davvero, a quanto pare, anch'io ho bisogno di 'un punto di riferimento'.
Gio