Wednesday, 11 January 2012

Noi una cosa siamo

Noi una cosa siamo.

Anima e corpo, ricordi e muscoli, intelligenza e tendini, conduco ad una e stessa individualità: il nostro essere.

Lo siamo nel bene e nel male, e quando è facile distinguere tra fibra del corpo e elaborato mentale, e quando l'intrico è impossibile da sciogliere.

Della mia anima, la malattia, la deformità del corpo, sono le vere plasmatrici.

E se amo il corpo come sua sede, e so bene quanto conforto, e quante sofferenze possano trasferirsi da una all'altra di queste entità, non stupirti se venero le tue carni, e cerco di essere impronta di te non solo come interlocutore, non solo in termini dialettici.

Della tua bellezza non negherò mai la fascinazione, ed è di gambe e culo, tette e fianchi sto parlando.
Delle tue gambe, del tuo culo, delle tette che ti guardano tutti, e dei fianchi ai quali lente le mani saliranno dalle cosce quando, ai tuoi piedi finalmente purificato, io cercherò il sacro che è nell'amore.

Del mio essere orribile non provo neppure ad ingannare, visto che sarebbe impossibile.
Ho smesso di disperarmi per questo da tempo ormai.

Ed è così perchè mi innamorerò di una sfida mai colta, di un falso teorema che chiede solo di essere smentito, sbriciolato, ridotto a frammenti, perchè di tutto ciò che sei stata fino ad ora, e di quello che ha riempito l'assenza di te, assieme si possa costruire del nostro.

No comments:

Post a Comment