Io esigo che alle donne sia riconosciuto il diritto di essere, nei limiti ragionevoli della legislatura, quel che desiderano, perfino puttane libidinose, maliziose spillatrici di soldi a gonzi in crisi di mezza età.
Deve essere inculcato nelle teste di cazzo degli uomini bastardi che una donna deve poter fare quel che le pare del proprio corpo.
La parità dei sessi non si raggiunge garantendo condizioni di eguaglianza nelle attività lavorative, identici diritti civili: trae piuttosto forza e presa nel senso comune proprio quando attiene alle viscere, ai desideri e ai meccanismi più intimi e primordiali.
Bestie.
Un bacio e un aggraccio grande quanto il mondo a te, che pensi e scrivi cose del genere! GRAZIE! :-)
ReplyDeleteScrivere si, è vero, ma non pensare: questo è un ribollire confuso di rabbia e tristezza.
DeleteCiao :-)
ultimamente ti leggo molto più aggressivo e pieno di forza.....
ReplyDeletecome sempre mi piaci molto...un bacio
Ciao Kam, da quanto tempo!
DeleteSeguirò il tuo nuovo blog, ti avevo persa da tempo!
Gio
Condivido..:-))
ReplyDeleteE sono certo che prima ancora tu abbia condiviso il dolore.
DeleteNon è vero?
Un abbraccio
Gio
Dolore...non so, tutto è relativo. Noi, donne e uomini, siamo anche quel che scegliamo di voler essere. Ci sono poche cose, che capitano proprio per caso.
DeleteMi permetto di osservare che:
ReplyDeletesottolineare la "ingiusta causa" di una barbarie,
implica necessariamente che ne possa esistere una "giusta",
e indebolisce complessivamente il senso della condanna.
Baci
Come sempre, il tuo è un punto di vista sottile, che individua un nodo centrale.
DeleteTempo fa cercai di scrivere di omosessualità in senso 'distaccato' (http://popolosodeserto.blogspot.com/2010/09/litografia-bavarese.html) proprio perchè consapevole della debolezza di certe argomentazioni, ma questo appunto l'ho scritto di getto, come in preda a una visione, quella terribile di tre bestie che aggrediscono una donna, e la massacrano di botte.
Un abbraccio a te, a prestissimo
Gio