Monday, 2 January 2012

Io e te

Sto aspettando la mezzanotte in una casa dove l'allegria è dipinta mista a frivolezza sui volti rilassati di vecchi amici, e i ricordi tornano in vita, e hanno le forme burrose di Daria che s'aggira, e scivola, lieve e sbadata, tra tavoli e divani.

Per tutti ha un sorriso, perfino per me che tanto l'amai inutilmente.
Potrei distendere un attimo i nervi, cercare, chissà, di recuperare un rapporto ormai sbriciolato dalla massa dell'indifferenza, ma io so che il mio posto non è li.

Non più.

Guardo l'orologio: sono le 19:23.

Ho un appuntamento con te, Donna, per le 19:30.

E' uno dei nostri appuntamenti: accennati, mai confermati, e sempre vissuti con l'intensità di chi sa per certo che l'incontro tra un uomo ed una donna non necessariamente deve condensarsi in un luogo per essere vissuto, e non perde minimamente intensità se si sublima, e dal solido mondo dell'asfalto e delle linee ferrate s'eleva fino a farsi stella fissa e solitaria nel cosmo infinito e vuoto.

Mi getto dalla finestra di quel palazzo che non è casa di alcuno, e dall'alto, planando tranquillamente, assecondato dalle correnti d'aria, scruto la città immensa, e punto verso la nostra destinazione comune.

Che folle, penso tra me e me, una vita, se abbandonarsi significa precipitare, e la speranza è trovare un'idea, e la donna più magnifica è fragile e delicata, e passionale e remota.

Una biblioteca: qui abbiamo deciso di incontrarci, ma attorno a me sono solo tavolini, e un po' confuso avanzo tra giovanotti e ragazze che bevono caffè e spizzicano snacks e noccioline.

Ti vedo, finalmente.

Ci prendiamo per mano.
Assieme, non occorre parlare, ci allontaniamo dalla confusione.
Saliamo una scalinata lunga e buia, e siamo all'ultimo piano.

Tutto è silenzio, polvere, e solo fioca, da una finestra, filtra come timida la luce della luna.
Unica testimone del nostro amore, la vita nuova che è già dentro di te.

Vieni con me, in quell'angolo sarà più bello.

Mi stringi, e del male che mi piega, tu fai quasi un appiglio, per aggrapparti con più forza a me.
Mi stringi, ed io sento l'odore del tuo corpo, e conosco le vibrazioni del cuore che un giorno è diventato il mio.

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