Sunday, 1 January 2012

Due volte bastardo, due volte sereno

C'è un cane bastardo che vive in un giardino semi-abbandonato, una piccola selva distesa proprio davanti al praticello dei miei genitori.

Abbaia ogni notte, a volte per ore.

E' due volte bastardo: è senza razza, e non ha un padrone.

E' sempre solo, ed è poi così sorprendentemente dolce quando ti lecca le mani che attraversano le sbarre arrugginite di un vecchio cancello quasi sempre chiuso, ed è il primo a salutarti quando arrivi in cortile, di ritorno dai tuoi viaggi.

Non gli manca di che vivere: qualcuno passa, ogni giorno, a rovesciare un po' di granelli polverosi di carne e verdure nella sua ciotola, e c'è sempre acqua a placarne la sete.

Ma è solo.
E' sempre solo.

Ho comprato un paio di ossi artificiali, quelli pressati, di pelle di bufalo e scarti della lavorazione delle carni: li davo alle mie bestie, volendo credere che servissero loro per l'igiene dentale e da passatempo delizioso.

Mi ricordo bene quanto si divertissero a sgranocchiarli.

Nel pomeriggio, ne 'ho fatto scivolare uno dall'alto, oltre la rete che separa i nostri giardini.

L'ha annusato un attimo, e poi, credimi, felice, se l'è portato via, per spolparlo in santa pace in quella boscaglia di spine e ortiche che è la sua casa.

La notte, ho dormito sereno.
Due volte sereno.

2 comments:

  1. Non c'entra niente, o forse sì... ma grazie al tuo blog ho potuto riascoltare I Raccontastorie... Mi si è riaperto un mondo, che avevo dimenticato. Mio padre mi comprava sempre quei fascicoli,che ora purtroppo non ho più. Credimi, aver potuto riascoltare quei racconti e rivedere quelle copertine ha risvegliato la bambina che è in me. E' incredibile come di colpo tutto mi sia tornato alla mente, come fosse ieri... ho riconosciuto perfettamente il tono di voce dei lettori, le canzoncine, le immagini... E' bellissimo! GRAZIE.

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  2. Ciao Yuki.

    Penso di capire bene, se immagino simile a quella che hanno avuto per la mia infanzia l'importanza che hanno avuto per la tua.

    Un caro saluto

    Gio

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