Onestamente, credo d'essere una delle persone più gentili, miti e pazienti del mondo.Ciò detto, il mio fastidio per l'umanità inizia ad assumere forma di odio, e l'insofferenza, oggi fredda rabbia quiescente, ambisce ad un nome più severo, qualcosa a metà strada tra strage purificatrice o olocausto dei deficienti.
Non sopporto una quantità infinita di persone.
Ci sono intere categorie di individui che mi disgustano sommamente.
Prendi quelli che trattano i vecchi come fossero tutti dei rincoglioniti.
Se ne stanno li, nella migliore delle circostanze facendogli moine, complimenti, rendendoli oggetto di giochini e minuzie, invece di considerarli per quello che sono, ovvero persone che hanno vissuto l'esperienza tragica della guerra, conosciuto privazioni e paure che oggi non possiamo nemmeno immaginarci, e passato attraverso le vicende di una vita lunga e quindi, quasi sempre, stellata di dolore, pensieri, e, non ultima, provata dall'avanzare inarrestabile ed osceno della vecchiaia.
Perfino quando ancora lucidi, invece di ascoltarli, li usano come fossero bambolotti, e si convincono magari perfino di render loro un omaggio, e non si rendono conto di umiliarli, nè soprattutto di essere incapaci di scrutare dentro di loro.
Di mio, ho sempre venerato i vecchi, e quasi tutti.
Ben pochi ho trovato privi di fascino, e perfino i prepotenti, gli avidi, gli egoisti mi hanno offerto qualcosa: un punto di vista differente circa i rapporti umani, un'immagine più evocativa di queste follie dell'animo umano, che mai come quando trovano dimore in corpi deboli e afflitti stordiscono di vergini e nauseano.
Oh, il tempo a mia disposizione è finito.
Sarò via qualche giorno.
oh!! cazzo vuol dire qualche giorno?!
ReplyDeleteSono tornato, stanchissimo e però allegro :-)
ReplyDeleteTi racconterò tutto!
Gio