Tuesday, 31 January 2012

Uomo e natura

Ci sono tutti gli ingredienti, e non mancano gli indizi.

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Una città misteriosa, oscura senza darlo ad intendere, un rifugio sicuro, ma solo per istrionici architetti di trame umane, meta e luogo di partenza, e centrale come può esserlo solo un punto in un piano infinito.

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Nei miei studi di naturalista non ho mai permesso che prendesse di me controllo l'infatuazione per un ordine di origine, per così dire, umana.

Non ho mai cercato di piegare fenomeni indipendenti dall'uomo a schemi, coincidenze, ricursioni che non fossero matematiche o geometriche, e ho levato la mia voce contro le dottrine incomplete dei pitagorici, ma anche contro quelle paradossali di Zenone.

Contro l'evidenza nulla può un sofismo, e anche se comprendo il terrore di scoprirsi in errore, nutro risentimento carico di violenza per quanti, in segreto, tentino di nascondere le proprie debolezze, e costruiscono allora complessi articolati di pesi e contrappesi, dimostrando, in modo fallace, è ovvio, come un'instabilità di fondo delimiti l'intorno modesto nel quale si sono arroccati, ma egualmente non contribuisce al progresso del sapere chi si limita a sottolineare la fallibilità altrui.

La paura dell'instabilità ...

Io non contesto quest'analisi, ma solo in senso locale: so bene che l'esistenza di un numero non esprimibile come rapporto di interi, la consapevolezza dunque che il sistema filosofico ed etico dei pitagorici si basi su un assunto fallace, possa far crollare quell'insieme di norme perfino pratiche che reggono la politica di una polis, e tuttavia ritengo folli quanti vedano nel dissolversi di una filosofia, la propria, la fine, definitiva, del sapere in senso lato.

Per quanto riguarda l'umano, tuttavia, non ho mai considerato nulla assurdo, poichè in prima persona ho testimoniato, rappresentato a volte, la follia del pensiero.

La coincidenza di questi due atteggiamenti, il rigore e la flessibilità, in definitiva il fondersi di ordine e fantasia, mi hanno portato ad indagare l'uomo, il suo confrontarsi con la natura, con sommo profitto, e l'atomo ha contemplato il delitto, e l'intrigo si è nutrito delle traettorie circolari degli astri nella sfera celeste.

Così è nata la mia opera di indagine naturale della storia dell'uomo, e così ho scoperto, oramai ne sono sicuro, l'ubicazione esatta di Atlantide.

2 comments:

  1. In un racconto del mio amato Poe, sua Maestà divorava la sua anima con enorme gusto... sostenendo che l'anima dei filosofi greci non ha eguali!

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  2. Mi incuriosisci molto :-)

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