Monday, 31 October 2011

Angoscia

Un paio d'anni fa, pochi mesi prima dell'evento che avrebbe risolto mille miei problemi nel modo più drastico, strappando legami, lacerando la fibra stessa dell'anima, squarciando il telo d'illusioni alla cui tessitura avevo dedicato tante energie e fantasia, scendendo da un passo alpino in moto, presi male una curva, e finii fuori di strada.

In quell'occasione, mi ingannò un cambio di raggio di curvatura credo, ebbi piena consapevolezza di quello che stava per capitare, ed ebbi dunque il tempo necessario di capire che non sarei riuscito a tenere la motocicletta in carreggiata, e che dunque mi sarei .. schiantato? ferito?

Fortunatamente, capitò percorrendo una curva che non dava sul precipizio, e scivolai nello stretto, concludendo la mia corsa in una striscia angusta di terreno fangoso, rimediando solo una botta, brutta, alla caviglia destra e qualche problema all'anteriore, non più in asse con il manubrio.

Beh ...

L'amico era con me, aveva appena preso una moto e gli stavo facendo da chioccia, si prese un bello spavento.

Lo ricordo fare immediatamente inversione, e venire a recuperarmi pallido e agitatissimo, e fumare sigarette su sigarette e rivolgermi mille domande e raccomandazioni inutili.

Io, neppure durante quel secondo di lucidità prima dell'impatto provai paura.

Mentre rassicuravo il mio amico, e cercavo di convincerlo di ripartire subito, prima che il dolore alla caviglia diventasse insopportabile, un pensiero ...

...

Non ho avuto paura.
Questo dice molto di quanto mi importi di vivere.
Questo, si, mi terrorizza.

...

PS: Quel calo di attenzione durante la guida, l'intorpidirsi dei riflessi, forse l'assenza stessa di paura grezza, ma in un altro caso un terribile attacco di panico percorrendo un viadotto in autostrada, e probabilmente in larga parte l'appassire stesso di tutta la mia brillantezza erano dovuti a un farmaco miracoloso che il medico consigliò di prendere, dopo prime somministrazioni minime, in dosi via via sempre più abbondanti.

Totem indiani alle pareti



Come ci si possa portare certi mobili in casa proprio non riesco a capirlo.

Friday, 28 October 2011

I rapporti umani

Frequentare, saltuariamente o ripetutamente, costruendo aneddoti e facezie, capire, accumulando indizi, dettagli, note a margine, e infine prevedere, e sperare che quando monta la noia, sia gia' arrivato l'affetto a tenere giunti.

I rapporti umani spesso procedono cosi, non e' vero?

E tuttavia ci sono condizioni nelle quali cercare di seguire questo procedimento e' pura follia, una violenza brutale, un atto contro natura.

Con te, necessariamente, non puo' che essere cosi'.

Lo impongono la tua sorprendente intelligenza, la molteplicita' dell'essere, del sentire, e in definitiva della sofferenza.

Con te, e' soprattutto scoprirsi nell'altro, e differire dall'idea che si ha maturato di se' stessi.

Gio & Mike

Costruire storie e' moltiplicare la propria esistenza, evadere dalle costrizioni che l'educazione, il tempo e le circostanze impongono.

Scrivere di se', e' dunque simile a immaginare un'immortalita' che, negataci, ha senso in quanto ci permetterebbe di vivere esperienze diverse, e non semplicemente di ripetere, all'infinito, quel canovaccio che apprendiamo nei primi anni di vita, e adattiamo poi con minima spesa alle varie occasioni.

Thursday, 27 October 2011

Massoneria

Anche questa volta non mi restano che fotogrammi solamente del sogno di ieri notte.
Altre volte ho preso spunto da questi residui, li ho organizzati in forma logica, traendone un racconto, magari un appunto da sviluppare in un futuro che forse non arriverà mai.

La mia Donna

Che brutto, Donna, avere una collega in ufficio, quando sono al telefono con te.

Non mi sentivo libero, stamattina.

Wednesday, 26 October 2011

Immagini, non sogni

Mi sono rimaste solo poche immagini di quanto vissuto stanotte.

Di fronte a te inginocchiato, con le mani sul tuo seno, non so se prima o dopo aver fatto l'amore, e piu' probabilmente in quel setto temporale di pura adorazione che segue e anticipa il sesso con chi amiamo, giaccio godendo di un 'estasi che non credo sia a tutti accessibile.

Tuesday, 25 October 2011

Noi due

Di solito non parlo mai di un 'noi due'.

O scrivo di me, o, alternativa che preferisco grandemente, di un'altra persona, di una donna.

Tu

Ti cerchero' ovunque.

Nelle foglie strappate dal vento che scivolano a terra, nelle pagine ingiallite di un vecchio romanzo, nelle ragazze eleganti a passeggio in citta'.

Trovero' la tua malinconia, una vena di tristezza che nutre di sensibilita' queste vite infreddolite, nei primi segni premonitori dell'inverno, ti vedro' immersa nella mia stessa lettura, ma ad essa aderente, non esterna come me, e da lontano mi ingannero' forse di indovinar te, avvolta nei lunghi soprabiti di velluto di ragazze attraenti a passeggio per la citta', e il tuo bel viso, nascosto dai cappellini calati sulle testoline di donne sconosciute, piene di desiderio e passione.

Ma dovro' chiedere aiuto all'immaginazione per scorgere in occhi distratti e appagati quell'anima delicata e tremula che e' la tua.

E a fatica riusciro' ad andare oltre all'idea dei loro corpi giovani, sodi, da baciare solo nudi, e di cui godere nel modo piu' semplice, e a raggiunterti allora in quel mondo ideale dove non ci sei che tu, e dove l'inganno non e' possibile.

Ostaggi

Stanotte ho conosciuto la bellezza nella sua forma piu' dolce, malinconica e senza speranza.

Assieme ad alcuni colleghi, altri stranieri e qualche soldato ferito, siamo ospiti, contro la nostra volonta', del Rais.

Monday, 24 October 2011

Mura antiche

Un bagno di forse 2 metri quadri, il minimo necessario e nulla più, ovvero lavandino, doccia e tazza.
Niente doppi vetri alle finestre e il vento del nord che si fa sentire.
Una vicina a volte un po' rumorosa (in verità è capitato solo due volte, ma in piena notte) e la scala in condizioni di degrado.
Alcuni mobili indecenti, che mister Ikea dovrebbe vergognarsi d'aver venduto assai più di quanto non del proprio passato nazista e un pavimento non esattamente piano.
Un divanaccio logoro, enorme e un po' sfondato, non molto comodo e che occupa un'intera parete e tendaggi pacchiani da cambiare.
Quadri non miei alle pareti.
Troppi specchi.
Niente giardino.

E però è in pieno centro, dove le case si radunano da secoli, e se guardi fuori dalla finestra, sul vicolo, puoi illuderti di vivere in un castello, o almeno in quel passato remoto.
E il soffitto e il camino sono decorati di stucchi, semplici ma graziosi, e le pareti dipinte d'un giallo tenue, caldo, elegante.
E un vicino misterioso che suona uno strumento a fiato, e campane in festa, la domenica annunciano un nuovo giorno.

Pochi passi, e arrivi al fiume, ai vicoli più misteriosi, ai capitelli dorici, ionici e corinzi dei grandi palazzi signorili.

Inizio a pensare che forse questa sarà casa mia.

(PS: la foto non è di casa mia).

Sogni di tasse, culi, puttane e baci. Con discussione circa pompini e sesso orale in appendice

Ho sognato il seguito del celebre film di Steno del 1959, 'I tartassati'.

Negli ultimi tempi, accompagnano i pasti magri della sera vecchi sceneggiati di Toto', Fabrizi, dei De Filippo e di altri grandi della commediana italiana del dopoguerra.

Sunday, 23 October 2011

Quasi mai

Il caso determina in grande parte l'esistenza dell'uomo.

Una succedersi improprio di nucleotidi, un incidente, una malattia, che è come a dire pochi picogrammi di molecole, microsecondi di disattenzione, l'introdursi di un bacillo nelle vie aeree, o il suo depositarsi su di una ferita, si ripercuotono, moltiplicati, su un'intera vita.

Ma il dominio del caso non è completo, e attraverso quello spiraglio che è concesso all'uomo per impadronirsi, o almeno per prendere parte, della propria vita, si consumano le infinite sciocchezze della speranza cieca, che non sono altro che sacrifici folli di fatica e dolore.

Pensavo ieri notte che quasi mai uno nelle condizioni X può essere Y, fare Z, e che tuttavia esistono dei casi in cui queste circostanze si concretizzano.

E se sei tu in gioco, via via che da X diventi Y, e vivi Z, entri nell'ordine delle idee che quel 'quasi mai' non sia, nel suo caso, che una premessa che non ti riguarda.

E scopri invece che è una catena infinita, e che non c'è nessuna differenza di favore operata dal caso per chi è fermo al primo anello, o chi già ne ha sciolto più d'uno.

Saturday, 22 October 2011

Ammetto di non capirlo

Ammetto di non capirlo.

Non può essere solo la mia deformità, non la si riesce a cogliere che in parte a prima vista, e comunque non è tale da poter costituire un vero ostacolo a forme di contatto profonde.

Friday, 21 October 2011

I fiori


Dove l'ho vista?

E' nella memoria oppure nell'immaginazione?

La mia dea

La mia dea, al cospetto di un mediocre.



Io non so quanti di voi conoscano M. Yourcenar.

Lasciatemi dire che l'amo come nessun altra, e non solo in quanto scrittrice.

Se fossimo stati coevi, avrei fatto di tutto cio' che non degenera in fanatismo per entrare in contatto con lei.

Se l'avessi conosciuta da ragazza, avrebbe rappresentato sicuramente il mio ideale d'amore, ma anche da donna non avrebbe perso in fascino, guadagnando forse in carisma.

Le riconosco la nobilta' che e' propria della saggezza e del sapere, e che dunque l'eta' accresce, e allo sfiorire della bellezza ha l'aspetto di rughe profonde, e sostiene un corpo ormai stanco.

E' lei che cerco nelle anime che mi sono accanto, e forse per questo, oltre alla bellezza, trovo pochissimo oltre alla noia nelle donne che frequento.

Per questo seguo con gli occhi mille corpi, ma poi torno a pensare a te.

Mi rammarico: non sono mai riuscito a sognarla, e solo la lettura, o l'ascolto, puo' colmare quel diaframma che mi separa da lei.

Figuratevi l'emozione, quando ho trovato questi spezzoni di lei che parla in Italiano.

E capirete benissimo la delusione, vedendola costretta, annoiata e offesa, a discorsi di una banalita' sconcertante, pettegolezzi da parrucchiere, nozionismo da settimana enigmistica.

Questa e' blasfemia, e stupidita' insopportabile.



Di fronte a te hai un'esploratrice dell'animo umano, custode di una conoscenza immensa delle lettere, e le chiedi se e' vero che ha ritrovato in un baule certi suoi vecchi manoscritti?

E insisti a domandarle come mai non abbia scritto le Memorie di Plotina?

Ma sei deficiente?

La battaglia di Adrianopoli

Non so cosa mi spinga a raccontare dei miei sogni.

Certamente alle volte vi ritrovo degli spunti interessanti, che potrei sviluppare in piccoli racconti, altre volte invece sono emozionanti, e mi stordiscono a tal punto che, se mi desto in conseguenza alla loro intensita', sento accumularsi nella mente parole che, sul momento, mi paiono davvero ricche di poesia.

Thursday, 20 October 2011

Troppi 'Allah hu akbar'

Troppi 'Allah hu akbar' perche' sia una buona notizia.
Troppo disumano infierire su un inerme per salutare l'inizio di una nuova civilta'.

Decisamente troppe cose che non vanno.


La wehrmacht e' stata vinta dal piombo sovietico e dai bombardieri anglo americani, ma il male vero, il nazismo, e' stato demolito a Norimberga, spazzato via dalla confessione delle sue colpe infinite.

Silvia e Alice



E' la seconda volta che un mio pensiero avvicina le figure di Silvia e Alice.

In una prima occasione, e' stato il caso, un'immagine finita in internet, a chiudere questo folle circuito.

Wednesday, 19 October 2011

Esiste

Perfino accanto al bello esiste l'osceno, il violento, lo sciocco.

Lo vedo ogni giorno, e sbagli se credi che riempire i miei pensieri di ordine, armonia e eleganza equivalga a non cogliere mai l'esatto opposto.

Fare l'amore

Mi sono svegliato, stamattina, e tu eri in ogni mio pensiero.

Avremmo fatto l'amore.

Non solo per desiderio, ma perchè cosi si trattiene il calore accumulato tutta la notte tra la trapunta e il materasso, e così, cingendoci, ne creiamo noi stessi.

Osserva la stanza.

Il volume che ci ha fatto conoscere, scivolato per terra senza segnalibro, i vestiti del giorno, spiegazzati lasciati sul cassettiera, la biancheria finita chissà dove sotto le lenzuola.

Noi due vicini.

Tutti i piani del giorno prima, finire quel capitolo, fare il bucato, mettere l'intimo sul calorifero, dormire 8 ore tranquille, spazzati via dal nostro incontro.

...

Allora, che questo non sfumi in un giorno qualsiasi.
Non ancora, ti prego!
Mille baci prima delle parole, infinite carezze ad allontanare la fretta!

E lentamente, fuggendo l'orgasmo, entrare dentro di te.
Unirmi a te.

Cancellare questo 'io' che detesto.
Esprimermi come unione, almeno per un istante.
Sentire la tua esistenza.
Capirti.
Amarti.

E con amarezza scoprire che ancora non riesco che ad essere 'io'.

Tuesday, 18 October 2011

Etimologia

Mamma mia, quanto sono stupido con le donne.
E stupito.

Non mente l'etimologia comune di queste parole, no davvero, non nel mio caso.

Monday, 17 October 2011

Una bella giornata

Buffo come le mie belle giornate, spesso, seguano una nottata travagliata.

La notte tra sabato e domenica mi ha visto chiudere gli occhi ben prima della mezzanotte, un mal di testa invadente, un freddo infiltratosi tra le meningi mi hanno trascinato a letto verso le dieci e mezza, e le urla dei gabbiani mi hanno svegliato presto al mattino, con la presenza del dolore ad impedirmi di riprendere sonno semplicemente girandomi e stringendomi al cuscino.

L'agguato

PERSONAGGI:

Gio, giovane ricercatore, giramondo e amante della bellezza.
La sua famiglia.
Amelia, l'amata abruzzese a quattro zampe di Gio.
Daria, vecchia fiamma di Gio, che non ha mai ricambiato il suo amore.
Gertrude, madre di Daria, ha sempre visto di cattivo occhio Gio e le sue manovre di seduzione.

Ma che fai, Gio?

E' arrivato l'inverno a fare un sopralluogo, oggi in citta'.
L'hanno annunciato un vento gelido e una pioggia fitta, fastidiosa, a rigare le lenti degli occhiali appena sceso dall'autobus.

Con l'ombrello in balia degli sbuffi di aquilone, sono entrato nel campus dell'Universita' infreddolito e dolorante.

Sunday, 16 October 2011

Noi siamo l'unico governo possibile

'Noi siamo l'unico governo possibile'.

Questa è la solita cazzata che il sommo puttaniere va ripetendo da mesi.

Bene.

Vedrete che gli incidenti di ieri di Roma, terribili, ingiustificabili, soprattutto a opera di pochi teppisti lasciati relativamente liberi di agire, saranno usati come ennesima dimostrazione dei mali di 'questa sinistra facinorosa e violenta', a convincere davvero che questo sia l'unico governo possibile, mentre in verità è un esecutivo che pochi giorni fa, ha annunciato futuri tagli per 60 milioni di euro alle forze dell'ordine.

Parallelamente, assisteremo probabilmente alla demolizione di Mario Draghi, che ha speso nei giorni scorsi parole coraggiose e sagge circa il momento critico che la nazione sta traversando.

In un paese che va avanti a propaganda, tutto è possibile, perfino manipolare l'evidenza in modo da renderla indecifrabile.

L'adulterazione del vero, non è mai stata indolore nella storia dell'umanità: l'Italia pagherà l'avventatezza di questi anni di follia collettiva.

Saturday, 15 October 2011

Alessandra

"L'importante, Alessandra, è che tu non mi nasconda nulla, o almeno nulla di cui tu sia consapevole. Questo è fondamentale perchè io ti possa aiutare, e in definitiva dunque per il tuo benessere. Fidati di me come di un quaderno segreto che non può giudicare, ma solo permettere di osservarti nella tua interezza, come sovrapposizione di sensazioni e sentimenti provati in diversi istanti.

Nani e ballerine?

Ben oltre nani e ballerine.

L'Italia è un paese di troie, spioni, stupratori, psicolabili, dinosauri, doppiogiochisti, e papponi.

Chi non usa questi termini per descrivere la nostra situazione, o è cieco o è complice.

Ma non crediate che sia sufficiente essere schietti per essere nel giusto.



L'indignazione in salsa italiana non ci porterà nulla di buono, poichè è figlia incestuosa delle perversioni di questo regime indecente.

Friday, 14 October 2011

Cosa serve ...

Cosa serve per fare di una bella ragazza una principessa?

Davvero pochissimo.

Il paese delle troie

E via, anche oggi ha vinto la democrazia, e salutiamo allora una maggioranza che esce rafforzata da un'ennesima prova dura, che ancora una volta e' riuscita a resistere al teatrino della politica e alle oscure mosse di intriganti parlamentarismi.
Viva il libero mercato, viva la legge della domanda e dell'offerta, viva la liberta', viva l'intraprendenza, viva chi capisce come va il mondo, o almeno l'Italia, e vi si adegua.
Viva l'Italia, paese dove prosperano i meritevoli, dove vale la parola data, dove si cambia casacca con una disinvoltura che nel resto del mondo ci si sogna.

Thursday, 13 October 2011

Prima e dopo

Ma dopo che le sei venuto dentro, o sulla schiena o in faccia, a seconda che si tratti di amore, di una sveltina, o di un pompino come dio comanda, che fai?

Scendendo le scale

La nostra memoria e' affollata di immagini ad altissima definizione, e a volte, superficialmente, non riesco a spiegarmi come mai il tempo non le abbia scippate al pari di tante altre.

Wednesday, 12 October 2011

Addio

Casa mia non esiste.

Riempo e svuoto luoghi di un'esistenza effimera.

Un'idea

Sei la vestale di un'idea di bellezza, il precipitare sulla terra di una fine astrazione, lo sgocciolare su un arida distesa di una pioggia fitta di poesia.

Forse per questo mi affascini, e forse per questo amo Alice.

Tuesday, 11 October 2011

Non ne ho dimenticato nessuno

Non ne ho dimenticato nessuno, dei gesti dell'amore.

L'urlo

Tutto ha funzionato perfettamente.

Avevamo previsto il numero di combinazioni possibili delle scelte che si sarebbero prese durante quell'incontro tenuto in gran segreto, nel cuore della notte, all'ambasciata Italiana di Three Kings Yard.

Monday, 10 October 2011

Una strana inquietudine

La lettura de 'Il rosso e il nero' mi ha lasciato una strana inquietudine addosso.

Già sabato sera, e più ancora ieri nel tardo pomeriggio, un susseguirsi di extra sistoli e altri sintomi di affaticamente cardiaco hanno testimoniato un coinvolgimento intimo, e che tuttavia non significa passione letteraria ma sensibilità esagerata per certi concetti.

Roberto Ortelli, un illuminato

Sono nato in una piccola e ricca citta', fredda e bigotta, dove dell'ignoranza molti fanno corazza, e la cultura, e la sua frequente emanazione, l'apertura mentale, sono da alcuni in modo plateale osteggiate.

In quella citta' brulicante di bifolchi, gia' da anni la Lega Nord vanta un largo seguito.

Sunday, 9 October 2011

Il rosso e il nero

Ho appena finito di leggere 'Il rosso e il nero', nella versione tradotta da Mario Lavagetto nel 1968.

Il mio giudizio di quest'opera è severo, ma differisce molto dalla critica, feroce e stolta, che ne fece Prosper Mérimée in una celebre lettera a Stendhal, che riassumo nel seguente celebre estratto:

Saturday, 8 October 2011

Ne avrei di cose da scrivere

Ma posso riassumere tutto quel che concerne l'umanità in poche parole.

Noia mortale.
Mediocre viltà.
Ipocrisia.

Friday, 7 October 2011

Libri

Durante la nostra ultima cena, e sorrido se penso che è forse stata la terza, al limite la quarta, Giulia mi ha parlato di un libro che ancora non è riuscita a leggere, 'Il rosso e il nero' di Stendhal.

Tu

Tu sei Fidia nell'istante in cui si e' reincarnato in Skopas.

Del primo hai la mente, la padronanza tecnica, l'eccellenza stilistica, la forza di muovere concetti senza nessuna fatica, in un mondo di idee privo d'attriti.

Del secondo porti il peso del cuore, ed e' con i suoi occhi che scruti il mondo e te stessa.

E tu esisti cosi', nell'istante in cui tra le tue mani tremanti ed un poco sgomente, cola il sangue di individui nudi e cagionevoli cui doni vita, strappandoli alla pietra, ovvero all'inerzia degli elementi.

Queste entita' sofferenti, come i tuoi pensieri, hanno una forma perfetta di fragilita' e bellezza.

Hanno vene e arterie, e sangue.
E infine vita.

La mia donna

Per antrare al'ultimo spettacolo di Beppe Grillo, da poco in citta', non si deve acquistare un biglietto, ma un titolo di stato a rendimento del 2% su base annua dal costo di 118 euro.

Thursday, 6 October 2011

Tu sei un DEFICIENTE

Dopo Standard & Poor's, anche Moody's ha recentemente declassato, e drasticamente, il rating dell'Italia.

Nel reporto di quest'ultima agenzia, si legge a chiare lettere che il downgrade è dovuto in parte anche 'a rischi derivanti dalle incertezze economiche e politiche'.

Siamo dunque in un clima che penalizza l'Italia forse oltre il dovuto, in una situazione cioe' nella quale le strutture produttive italiane, il risparmio privato e il dinamismo industriale del paese, già messi alla prova dalla crisi, devono sobbarcarsi allo stesso momento oneri di 'incertezze economiche e politiche'.

Sarebbe allora forse il caso di smettere certe abitudini goliardiche, di misurare le parole, di meditare perfino in senso coreografico manovre che suggeriscano stabilità e serietà.

Si impongono serietà e fermezza, rigore.

Se c'è una cosa che si dovrebbe tenere a mente, è poi proprio che non si può mostrare nessuna crepa, non dare alcun appiglio agli speculatori, o ai nostri competitori.

E cosa fa quel coglione del nostro primo ministro?

Scherza, a Montecitorio, sul nome del prossimo partito, quasi fosse in una bocciofila o un bordello qualsiasi.

'Forza Gnocca'.

E in un secondo, siamo di nuovo gli zimbelli del mondo.

'Go Pussy'.

Questo uomo è un DEFICIENTE, un irresponsabile, un distruttore di civiltà.

Una saggezza vecchia di secoli.

Stasera devo parlare di x, y e z.
Nel frattempo propongo un piccolo elenco di alcuni dei miei detti latini preferiti, con traduzione a seguire.

Philosophia non dat panem.

La filosofia non da pane.
(Ma insegna a mangiare).

Wednesday, 5 October 2011

Tenere un'idea tra le mani

Ho sentito mia sorella al telefono, ieri, e mi ha detto di una gattina di poche settimane che dorme nel palmo della mano, enorme, di mio padre.

L'ho chiamata tenerezza.

Tenere un'idea tra le mani ...

Tenere un'idea tra le mani, cosi' ieri ti ho pensato.
Era il seno morbido, appena carezzato, tra le dita,
era il dolce corpo, eri tu, nuda e non infreddolita,
erano dimenticati brividi di un amore sussurrato.

Tuesday, 4 October 2011

Foglietti di carta

Mi è capitato tra le mani stasera, uno dei miei foglietti di carta.

Un biglietto da visita, tra i cento che il mio portafogli ha ingerito e sputato, sul retro del quale un giorno ho scritto a penna un nome, un indirizzo, e disegnato una mappa.

Segui la via fino a qualcosa-strasse ... poi svolta e continua fino l'incrocio ...

Un testamento



"... e l'ho pagato".

Non sono mai salito su un palcoscenico.

Ma sacrifico la mia vita per qualcosa che non so cosa sia, senza copione improvvisando e confondendomi in continuazione, patendo a volte del gelo che e' proprio del vuoto, della solitudine autentica.

E il cuore l'ho sentito battere, e non era solo il mio.

E l'ho pagato.

Monday, 3 October 2011

Prendere un the assieme

Per il primo appuntamento con una ragazza, e' bene prepararsi adeguatamente.

Io, ad esempio, ieri mi sono fatto una bella doccia, ho dato una sforbiciatina ai baffi ma tenuto un filo di barba, ho scelto la camicia piu' bella tra le poche che ho portato con me, e l'ho abbinata con un paio di pantaloni leggeri, color cammello, appena stirati.

Sunday, 2 October 2011

Un sabato sera, seconda parte



Dopo quattro ore circa di ininterrotte risate, ho preso congedo dai miei amici adducendo una preoccupazione autentica, quella dell'ora già tarda, e tacendo di un lieve mal di testa, un vago senso di giramento che la bella serata mi avrebbe lasciato in dote per tutta la notte a venire.

Un sabato sera, prima parte

Per un appuntamento fissato alle 19 dall'altra parte della città, partire verso le sei del pomeriggio dovrebbe essere sufficiente, soprattutto dal momento che conosco bene la zona, e gli autobus che vi portano diretti, senza necessità di scambi.

Saturday, 1 October 2011

Sussurri

Sussurrata, mi illudo che perfino la mia voce abbia ancora la capacità di donare un'emozione.



ANIMULA VAGULA, BLANDULA,
HOSPES COMESQUE CORPORIS,
QUAE NUNC ABIDIS IN LOCA
PALLIDULA, RIGIDA, NUDULA,
NEC, UT SOLES. DABES IOCOS.

Piccola anima smarrita e soave,
compagna e ospite del corpo,
ora t'appresti a scendere in luoghi incolori,
ardui e spogli,
ove non avrai piu' gli svaghi consueti.

Publius Aelius Trajanus Hadrianus Augustus