Tuesday, 20 December 2011

Quando ...

Quando avrò accesso comodo e continuato a una bella figa, non tanto risolverò i miei problemi, quanto piuttosto li vedrò proprio dissolversi.

Non avrò più sentimenti, e forse scoprirò che l'amore non è che un inganno dei sensi, e che quella frase di M. Yourcenar, che lo descrive come "prodigio sorprendente, nel quale ravviso ben più uno sconfinamento dello spirito nella carne che un mero divertimento di quest'ultima" non è che una ... cazzata.

Una bella cazzata, ma pur sempre una cazzata.

Non faranno più paura i preparativi per andare a letto, chè la notte si dormirà della grossa dopo una bella scopata anzichè elaborare incubi e vivere claustrofobiche vicende d'asfissia.

Sul comodino, spariranno i fogli scritti a mano e i vecchi libri portati dall'Italia, e saranno invece riviste di gossip o automobili.

E poi c'è questo diario.

Forse lo trasformerei nelle cronache di un esibizionista, riempendolo di resoconti erotici, recensioni delle varie fighette che mi farei, con appendici circa seno-bacino-fianchi, posizioni preferite, intensità dei gemiti, facilità a venire, età, taboo, tempo necessario a convincerla a farsi scopare e così via.

Dovrei forse, gioverebbe all'atmosfera e alla memoria, cancellare ogni traccia del passato, qui in queste pagine ma soprattutto nella mia vita.

Via le sciocche riflessioni che non hanno sedotto nessun'amante, al diavolo le metafore che non hanno prodotto un solo bacio appassionato, e non riesco neppure ad esprimere il disappunto per il fallimento delle mie fantasie erotiche, che non si sono mai trasformate in amanti gonfie di desiderio.

Dovrò anche smantellare il senso dell'umorismo che, con grande sorpresa, non ha convinto nessuna ad unirsi a me.

Del culto del dolore non una fanciulla sembra volermi elevare a sacerdote, e allora da domani io ufficialmente smetto di essere me stesso e mi trasformo nell'ultimo coglione, chè davvero dev'esserci un motivo se perfino un tale che seppellisce viva una donna ne ha una, ed io nella migliore delle ipotesi colleziono un po' di simpatia, un vago rispetto, e suscito un'inconfessabile pietà.

Me lo ripeto un'ultima volta.

Sono un Dio circondato da atei.

E da domani forse lo sarò anch'io.

1 comment:

  1. questo e' un film che ti racconti...
    forse se ascoltassi qualche volta, invece di restare chiuso nella torre, comodo nascondersi nella dystopia...
    e tu, non pensi mai, di essere stato crudele?
    di aver giudicato l' apparire piuttosto che l' essere?

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