Tuesday, 20 December 2011

La notte, i sogni

Al lavoro, ti inventi scuse, incolpi un'insonnia più grave del solito per un motivo qualsiasi, chè in qualche modo devi giustificare le occhiaie e i cali d'attenzione durante i meeting.

Esattamente di fronte a te, 8 ore al giorno, siede colui che è responsabile dell'insonnia, e nell'ufficio dietro l'angolo brucia ossigeno l'artefice degli incubi più terrificanti.

Hai paura ad andare a dormire, perchè sai con certezza cosa accadrà quando prenderai sonno.

Gli incubi peggiori sono quelli in cui rivivi da ogni angolazione i preparativi del breve evento che ha mandato tutto all'inferno, tutto, l'autostima, la fiducia nel prossimo, la poesia e la capacità di amare, e maledici il caso, che quel giorno non ti ha fatto arrivare in ritardo al lavoro, o quell'imbecille che non ti ha fatto volare in moto urtandoti all'incrocio.

Ti svegli lucidissimo, in continuazione, ed è una parola, sempre la stessa, a fracassarti i timpani.

'BASTA!', e sei tu ad urlarla al cielo, a dannare l'intera umanità.

Basta, basta, basta!

Dentro è scolpita una certezza.

Sono necessari mesi, a volte anni per arrivare all'attimo che precede l'evento.
Dura esso un istante solo, come il raggiungimento di una massa critica.
Poi è macerie, solo macerie.

E ancora mesi, forse anni, e solo per tornare allo stesso punto di prima.

No comments:

Post a Comment