Saturday, 10 December 2011

I ricordi

I ricordi ...

Ne costruiremo di nuovi, amore mio, e saranno i nostri.
E non cancelleranno quelli del passato, ma saranno loro vicini.

...

Quando penso alle vicende dell'infanzia, mi rendo conto che per almeno due ragioni siano così fortemente presenti nella mia mente, e tanto più intense di quelle degli anni più recenti.

Se posso azzardare un concetto un po' ardito, mi sento di dire che la memoria viene assai prima del ricordo, come semplice cronaca oggettiva di avvenimenti.

Il ricordo si forma quando di tale succedersi di fatti, noi elaboriamo un'interpretazione nuova, che ci è suggerita dall'apprendimento, dall'esperienza, e in definitiva dalle differenze tra l'oggi e quello che è passato.

Una fotografia ormai ingiallita e forse divorata dal tempo, due bimbi a passeggio per un bosco in compagnia di un vecchio, mostra due esserini ai quali non era ancora chiaro il senso della morte e della malattia, e per i quali il sorriso affettuoso di un anziano, il poggiarsi suo su un bastone, la povertà delle sue vesti, non avevano certamente il senso compiuto che le parole del loro genitore avrebbe, dal bacio della buonanotte di quel giorno, insegnato loro.

Il significato, fortissimo, di pietà che, sono sicuro, ancora mia sorella proverebbe oggi, oggi che è una professionista seria e intraprendente, all'idea di quel vecchierello, corrisponde proprio alla scoperta del dolore, e della morte di cui quello sconosciuto, incontrato per caso un giorno, fu tramite primo e direttissimo.

Ma se la coscienza acquisita è come una luce che riflette le nostre memorie e ne innalza alcune al rango di ricordo, è diverso, e forse più malinconico, il motivo per cui del passato abbiamo tanto nostalgia.

Non è solo la consapevolezza del tempo che scorre, e la progressiva perdita di chi ci è stato accanto, preda della morte o della lontananza, ma piuttosto il vedere noi stessi più ingenui, teneri, malleabili.

Il tempo e la solitudine inaridiscono, ma l'ultima goccia di sangue a prosciugarsi, è quella che tiene in vita il cuore, e abbiamo tutto il tempo a disposizione per percepire la nostra desertificazione emotiva ...

E' tutto qui?
Ha dunque ragione Macbeth?

Life's but a walking shadow, a poor player, that struts and frets his hour upon the stage, and then is heard no more; it is a tale told by an idiot, full of sound and fury, signifying nothing

Non lo posso dire, ma se questa vita non sarà scivolare indefinitivamente, all'infinito verso il basso, sarà solo per il tuo amore.

2 comments:

  1. Trovi sempre ottimi motivi per sfuggire al nero dell'avvenire amico mio :)

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  2. Sempre uno e uno solo :-)

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