Thursday, 29 December 2011

Dimmi ...

Dimmi 'a presto', e lascia che tutto sia un accessorio, un contorno sfuocato ed effimero.

Il nostro istante, c'è un deserto infinito ed arido prima, e lo stesso futuro incombe immediato, sia come un nodo, stretto anche se forse fragile, e che il congiungersi delle carni come l'intrecciarsi dell'anime lo rappresenti.

Che confusione, la fuori.

Quante parole per mentire, quali giuramente per costruire spicchi di verità pericolanti sui quali ergersi sciocchi a profeti, e quanta paura.

Non ci sarà forse un futuro per noi diverso dal cielo stellato, un panno inzuppato di nero, ma trapuntato qua e la di tremuli bagliori.

Sono i nostri incontri improvvisati e folli, i pensieri d'amore, e gli occhi già lucidi di una bambina che stretta a te ascolta attenta una fiaba.

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