Monday, 28 November 2011

A una Donna

Vorrei essere li accanto a te, e costringerti a sorridere e dimenticare il dolore, venerando pero' ogni tua lacrima.

Vorrei essere li, per ascoltare assieme la divinita' che scuote l'anima, e dentro scalcia e si dispera dei limiti di noi esseri umani.

Il tempo, lo spazio, le circostanze ... mille e mille impedimenti che rimandano, impediscono, confliggono con idee, progetti, sogni ...

Si plachera', solo un poco e sempre temporaneamente, la furia del demone, e nel ritirarsi di quello spirito in fondo vitale, tra fratture e ustioni, sara' un attimo il nostro tempo.

...

Ora pulisciti il viso, lascia che con le labbra asciughi le tue lacrime, e le dita risistemino i capelli.

...
La notte
...

Al risveglio, il canto degli uccelli alla prime luci dell'alba, e la loro voce e' quasi assordante nel silenzio immobile dei dormienti.

Ti adoro, e le tue paure sono le mie, e non c'e' una sola insicurezza, scivoloso pendio o labirinto intricato, che non conosca quanto te.
...

E poi ...

E poi la tua piccola Elisa, appena alzata e ancora in pigiama, che dalla cucina ti chiama ' ... mamma!'.

La senti?

Vuole giocare con le bambole, vuole fare colazione, vuole un panino o la tua pizza, proprio quella che un giorno preparerai anche per me.

4 comments:

  1. tu sei un'achillea millefoglie che sbuca accanto i bucaneve,
    tra le mie mani quando ti parlo ho campanule e ciclamini,
    ma se mi si chiedesse di scegliere un dono per te...
    allora credo che ti sommergerei di dafne...
    ti ringrazio Giovanni di sfiorare la mia vita....

    ReplyDelete
  2. E cosi' che ti voglio bene.

    ReplyDelete
  3. Non lo ripeterò con molto facilità quindi segnati 'sto commento:

    Tu sei una grandissima persona amico mio, grandissima

    ReplyDelete
  4. Caspita collega, grazie di cuore :-)

    ReplyDelete