Thursday, 17 November 2011

A una donna che si crede banale

Perchè dici così?

Sai bene che non è vero, ne sono sicuro.

Mi viene in mente un pensiero, non so di quale studioso, probabilmente un fine filologo, scrupoloso conoscitore di una scrittrice del passato, cui questi aveva dedicato, devoto, appassionato, grandi spazi della propria esistenza.

I migliori forse.

In virtù dei propri meriti, venne concesso lui di visitare la dimora privata dell'autrice di quegli scritti sui quali egli tanto aveva sudato.

...

Non annotò, immagino in grafia fitta, in corsivo un po' obliquo, in un taccuiono dalla copertina di cuoio, solo dei bei quadri, della ricca biblioteca, del giardino curato, del gusto dell'arredamento e dei paramenti.

Scrisse, innamorato, di bigliettini scarabocchiati, di vecchie fotografie, di ricette, di pentole e di uncinetto.

Scrisse di una donna.

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