Friday, 25 November 2011

Una città particolare

E' una città particolare, quella in cui vivo.

Il cielo è sereno, e nell'azzurro, lontano, vedi Iride, la dea dell'arcobaleno, asciugarsi i capelli al sole.

Ma il ticchettio che mi ha destato dal sonno ristoratore è di chicchi di grandine che picchiano sulla finestra, come il bussare impaziente di bambini giocosi e affamati che vogliono fare merenda.

Il davanzale è coperto di bianchi semini che cadono in picchiata, e danzano.

Ne prendo uno fra le dita, e quel ghiacciolo che si scioglie lentamente, come una lacrima s'allunga fino al palmo della mano, non capisco se sia più simile a una vita che si spegne, o invece al liberarsi di un'anima imprigionata.

2 comments:

  1. mi piace pensare che sia un anima imprigionata finalmente libera...

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