Tuesday, 29 November 2011

Spiccioli

Capita che d'improvviso non mi senta bene.

C'e' una quantita' di malessere per cosi dire quasi cronica, banale: certi giramenti di testa, che mi impediscono di camminare senza perdere l'equilibrio, e che solitamente hanno origine in stimoli visivi, hanno smesso di spaventarmi perche' si sono ripetuti troppe volte senza conseguenze, e cosi' le extra sistoli che a mitraglia, per ore, a volte agitano il mio cuore, e allo stesso modo l'acuto, improvviso pungere della protesi, che sfrega e strazia, al tendersi esagerato di un muscolo o all'ardire di un movimento inconsueto.

In questi casi la conoscenza aiuta: riconduce manifestazioni sicuramente preoccupanti a noie, che il tempo, e la pazienza, risolveranno.

In altre circostanze invece la conoscenza amplifica la paura, e fa si che ogni discostarsi dalla normalita', perfino se di lieve entita', siano subito sintomi di quei problemi di cui hai letto nei manuali di medicina, o nei bugiardini dei farmaci.

...

Anche oggi ho visto l'arcobaleno, e il vento prendersi gioco di mille ombrelli.

Mi sto affezionando a questa citta', alle sue pioggerelline, al cielo sereno nel quale corrono veloci nuvole bianchissime e sottili, al vento impetuoso, e perfino al paesaggio spoglio e acido.
La brughiera, un prolungarsi di colline brulle che non amero' mai come l'elevarsi superbo dei miei boschi, esprime un'espressione di nudita' che forse e' piu' autentica e vicina all'umana che non quella di rifugio, nascondiglio, di una macchia impenetrabile e fitta.

Scrivo di fretta.
Tornero' a mettere ordine ai miei pensieri.

No comments:

Post a Comment