Tuesday, 1 November 2011

Pieta' e declino

Stanotte per due volte sono stato pietoso, e rabbia ho visto scemare, e davanti al carnefice ferito, fragile, morente, ho provato rimorso, guardato con orrore la mano, mia, che affandova il pugnale.

Sto camminando al buio in un luogo sconosciuto con Fede.


Senza alcun riferimento preciso, potremmo essere in un vicolo, o nell'interno di un palazzo, ci sentiamo persi, nonostante non ci spinga un bisogno verso alcuna meta.

Faccio qualche passo in avanti da solo, e percepisco la presenza di un cane colossale sulla sinistra.

La bestia si avvicina, il muso umido bagna le mie mani, e da questo contatto percepisco, in modo assurdo ma sensato nel sogno, che si tratta di un Rottweiler, ovvero un molosso enorme, noto per la ferocia, per quanto in verita' tra tutti quelli che ho conosciuto personalmente non uno abbia mai manifestato aggressivita' ma anzi dolcezza ed equilibrio sorprendente.

Ma tanti anni di cinofilo mi hanno insegnato che una cosa e' avere a che fare con un cane che ci riconosce come entita' non estranea al proprio branco, e altra relazionarsi con una belva che ci vede come intrusi, e potenziali minacce per i propri padroni.

Mantengo, a fatica, la calma, dissimulo tensione e paura, e infine la bestia perde interesse in me.

Avanzo qualche passo e un grido mi sorprende: sono urla di Fede, che e' stata azzannata dalla bestia.

Torna la luce.

Mi precipito da lei, e la vista di mia sorella insanguinata, il cane l'ha ferita all'occhio sinistro, infonde in me rabbia piu' che coraggio, e una furia assassina.

Non ho paura della belva, voglio solo ucciderla, e nell'unico modo in cui penso di poterlo fare, ovvero per soffocamento.

A un approccio minaccioso, mi attacca, l'animale, ed esattamente nel modo che mi aspettavo, ovvero azzannandomi a un braccio.

Cosi', ed e' ovviamente solo la dimensione onirica che permette certi stravolgimenti del reale, ho la possibilita', mentre l'animale tiene la bocca aperta sulla presa, di infilargli in gola sabbia, sacchetti di plastica, rametti e tutto quanto possa ostruirne le vie respiratorie.

In effetti il cane, incapace di respirare, molla la presa, e io finalmente mi rendo conto che la priorita' non era l'uccisione dell'offensore, ma il soccorso della vittima.

La ferita di mia sorella e' solo superficiale, e, gia' si ristabilisce.

Vicino a noi, lo splendido animale sta morendo.

Ne proviamo pieta', e cerchiamo di salvarlo.

Mi sveglio prima di scoprire l'esito del nostro tentativo.

Nel secondo sogno sono con Berlusconi.

Non ho mai fatto mistero di quanto detesti questo personaggio, e di quanto sia convinto che sia il principale artefice del declino, gia' inevitabile, italiano.

Lui, e tutti i numerosi coglioni che l'hanno sostenuto per anni, e che cosi facendo hanno permesso all'opposizione di poter vivere di rendita, e di avvicinarsi pericolosamente al suo modello di malaffare, hanno responsabilita' di cui si leggera' nei libri di storia.

Questo criminale, attaccato come una sanguisuga alla poltrona di primo ministro solo perche' gli garantisce impunita' e controllo, in termini di prestigio internazionale ed affidabilita' questo ha un costo che gli italiani pagheranno a breve e lungo termine con interessi salatissimi, ha reso vana perfino la speranza di un futuro diverso: l'ingresso in parlamento di servi privi di spina dorsale, le numerosi leggi varate da lui e mai abrogate dalla sinistra, il diffondersi di una cultura di impunita' ed edonismo, l'esaltazione di vizi ignobili e lo smaltimento di concetti come merito, lavoro, dignita' sono solo alcuni dei danni terribili che per forza di cose graveranno sulle spalle dei futuri italiani.

Scilipoti, un buffone che nessun collegio elettorale libero di esprimersi senza costrizioni premierebbe con l'elezione, sicuramente avra' un posto anche nel prossimo parlamento.
E cosi' i numerosi salvatori della patria: il Razzi capelli d'argento che mendicava voti all'estero e ha finito per fare da stampella al nanetto, tanto mica deve rispondere ai suoi elettori, la Polidori premiata con una carica di sottogoverno, e cosi' via discorrendo, il catalogo di troie e ruffiani e' lungo, e potrebbe crescere alla prossima crisi, alla fiducia ventura.

La democrazia in Italia si e' suicidata: gia' oggi non sussiste piu', e non inganni la chiamata alle urne.

Bossi auspica elezioni anticipate per far fuori la corrente maroniana, lo potra' fare, in modo legale, e questo problema non si riduce alle beghe interne di un partito, ma denuncia una volta di piu' l'esautorazione della societa' civile in merito alla scelta dei propri rappresentanti.

La perversione del gioco italiano si riduce a pochi, semplici ingredienti.

Controllo dell'informazione, con le nomine politiche dei vertici RAI e il conflitto di interessi di Berlusconi e altri.
Selezione dei candidati dall'alto.
Finanziamenti, ricchissimi, pubblici dei partiti.

E cosi ogni alternativa esce con le ossa rotte dalla potenza mediatica ed economica dei grossi partiti: il Movimento 5 stelle, su cui non esprimo nessun giudizio al momento, non gode delle risorse finanziarie e della copertura mediatica necessaria a farne un concorrente, e difficilmente riuscira' ad esprimere un deputato o un senatore.

L'Italia, signori, e' spacciata, e l'hanno affossata, non dobbiamo dimenticarcene, la promessa di eliminare l'ICI, i varii Ferrara, Minzolini e servetti assortiti, qualche troia che non ha parlato quando avrebbe potuto, e chi, a sinistra, ha collaborato attivamente alla costituzione dell'oligarchia vigente.

Nel sogno, nonostante l'ampiezza e la solidita' di queste idee, mi ritrovo a confortare il vecchio reprobo, a dargli consigli miti e moderati, ad assicurarlo circa la mia benevolenza.

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