Friday, 11 November 2011

Perche' l'Italia e' comunque spacciata. Perche' il governo Monti rischia di peggiorare le cose

Il nome di Monti, l'idea di un governo tecnico di transizione, con eccellenze nei ruoli chiave dell'esecutivo, ha infuso in molti speranze che io ritengo vane.

L'Italia, secondo me, e' comunque spacciata, a meno di circostanze che illustrero' piu' sotto.

Solo un'ingenuita' disarmante, e una sostanziale ignoranza della differenza tra potere legislativo ed esecutivo, possono giustificare siffatto ottimismo.

Mettiamoci nell'ipotesi migliore: Monti presidente del consiglio, e non voglio nemmeno entrare in merito alle voci che lo vogliono uomo di questo o quel potentato, e per ministri le menti piu' brillanti della Repubblica Italiana.

Uomini onesti, rigorosi, non corrotti da conflitti di interessi, ne' ricattabili da burattinai oscuri, che e' come dire l'esatto opposto di quello che e' oggi la politica.

Questi saggi scrivono leggi, disegnano grandi riforme strutturali, propongono misure di sicuro successo per i mille mali del paese.

E poi?

E poi, signori miei, un cazzo.

E' il parlamento che legifera, non il governo, i cui poteri in materia si riducono agli effimeri decreti legge, che se non approvati dal parlamento decadono in poche settimane.

Gia' oggi sento Rosi Mauro annunciare 'opposizione senza se e senza ma', la Lega non vede l'ora di tornare all'opposizione e non prendersi alcuna responsabilita', e non crediate che il supporto magari iniziale, formale, di chi esalta, flatus vocis, Monti si traduca in approvazione di manovre che, se giuste, saranno sicuramente, per forza di cose contro gli interessi dell'attuale parlamento, delle forze politiche che lo occupano, degli interessi di chi ne e' padrone.

Vi aspettate qualcosa da Scilipoti? Dalla Carlucci? Da Bersani? Da D'Alema?
Cosa di diverso da quello che hanno prodotto negli ultimi 20 anni di decadenza nostra e opulenza loro?

Gli interessi del paese, risoluzione di conflitti di interesse, riduzione di sprechi, liberalizzazioni, e via dicendo, sono contrari a quelli dei politici, e il paese, di fatto, non puo' nemmeno promuovere nuovi uomini di stato, in virtu' della deliziosa legge elettorale che abbiamo attualmente.

Gli attuali altolocati, usaranno Monti per rifarsi il trucco, per scaricare responsabilita', in definitiva per tornare a fottere quanto prima, il prima possibile, il paese.

L'unica speranza, ne faccio menzione prima, e' che i nostri parlamentari percepiscano la rabbia montante, e abbiano coscienza, e quindi paura, delle conseguenze delle proprie azioni.

Solo cosi queste saranno a vantaggio della collettivita' e non di pochi.

Diversamente, l'ipotetico governo Monti fara' addirittura peggiorare le cose, trascinando, ricattato, le cose per le lunghe.

La mia non e' una critica al modello delle nostre istituzioni.

L'equilibrio dei poteri, il ruolo di primo piano del parlamento, quello limitato del governo ... sono ingredienti di un sistema politico eccellente, ma a patto che nessuno degli attori in gioco sia opaco e improbo.

Stando le cose come sono le attuali, nulla potrebbe funzionare.

6 comments:

  1. ok.
    ma possio io intanto essere felice che berlu sconi se ne va?!
    grazie, mod

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  2. SE se ne va, IMMENSAMENTE felice, che' di sicuro quello e' pestinenziale SEMPRE e OVUNQUE.

    Pero' per rimediare a quello che quel porco ha combinato, sara' necessario premere su questi miseri politicanti.

    Gli italiani, insomma, dovranno comportarsi da societa' civile.

    A prestissimo vostra luminosissima maesta' !

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  3. Quello che scrivi è saggio e lucido. Ma il terrore di fallire? Il rigore chiesto dall'europa? Il fantasma dei mercati? Potranno queste cose far impallidire, oltre alla rabbia popolare, qualsiasi desiderio dei Parlamentari nominati dai partiti di rivalersi su un governo che nessuno vuole fragile e che durerà pochissimo sicuramente?

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  4. Solo il futuro conosce risposta!

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  5. Collega, sai bene che sono molto ma molto pessimista però da qualche parte bisogna pur cominciare e credo che, comunque, Monti sia una persona con un po' più di senso del "di missionario". Che il dopo sia una specie di buco nero sono d'accordo però una sterzata va data prima o poi. C'è una regola base dell'economia che è quella della bilancia, ci sono ricchi e ci sono i poveri, compito della politica è il bilanciamento di questa condizione e non l'inasprimento.
    Vedremo quello che verrà fuori, altrimenti, dovrò trovare un modo per sfruttare all'estero le competenze da commercialista.

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  6. Collega, la parte da cui bisogna cominciare è proprio alla fine del messaggio: far sentire ai parlamentari che non devono rendere conto ai loro partiti, organismi privati sostenuti dallo stato, ma allo stato appunto.

    Cordialità e VIVA l'ITALIA

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