Tuesday, 8 November 2011

Oggi ha stravinto Berlusconi.

Oggi, comunque, ha stravinto Berlusconi.

Rispetto alla prospettiva di dimissioni immediate, ha rimandato tutto a un futuro non perfettamente definito e anzi un po' vago, che nuove emergenze, ulteriori pressioni europee, scenari di guerra in medio oriente, un inasprirsi della situazione greca, spingeranno verosimilmente sempre più avanti.

Nel frattempo, si riaprirà il mercato, anzi, la fiera delle vacche, e mentre Verdini farà campagna acquisti, i varii Feltri, Belpietro, Farina e via discorrendo cercheranno o costruiranno dossier, minacceranno, faranno di tutto per mandare in crisi nervosa donnette, vedi Carlucci, e nullità varie.

Dietro le quinte, anche Dell'Utri, poco ma sicuro, darà una gran mano.

Lo scopo di Berlusconi, immagino, sia quello di non dimettersi, per andare da premier ad elezioni anticipate.

In pochi mesi di campagna elettorale estrema, abusando ancora una volta dei temi della sicurezza, delle tasse, dei rom, degli immigrati, dei comunisti, delle divisioni degli avversari e della loro inconsistenza, aspetto quest'ultimo sul quale concordo in pieno, potrebbe recuperare, forse giungere a patti costosissimi con UDC, promesse di ministeri, posti di comando in aziende pubbliche, e altre forze minori.

Patti scellerati potrebbero stringersi anche con eccellenti cordoni porporati, quelli di alti rappresentanti del Vaticano, mai sordi a certi argomenti, che immagino inerenti le leggi sui diritti degli omosessuali, i trattamenti di fine vita, e soprattutto i finanziamenti alle scuole private di ispirazione cattolica ed esenzioni fiscali per attività anche commerciali legate al clero in generale.

E poi un sostegno indiretto e non richiesto al Movimento 5 stelle, ad esempio dando loro spazio sui giornali o le TV, ed egualmente supporto ai partiti di sinistra radicale o sovraesposizione mediatica di Vendola, per metterne in primo piano le idee circa gli zingari, gli omosessuali e tutto ciò per cui questo notevole oratore, che ha commesso non pochi errori di valutazione da amministratore, ha valore, ovvero in definitiva l'erosione dei concorrenti diretti, il Pd nella sua area moderata, e altre mille diavolerie saranno la sua strategia.

Tutto pur di vincere, pur di restare primo ministro.

E faranno di tutto Minzolini e soci pur di restare nei posti di potere che solo la condizione di Berlusconi capo di governo garantisce loro.

Non solo.

Se defezioni ci sono state, e numerose, nella compagine selezionata nel 2008, in quest'occasione le liste del PdL, e similmente quella della Lega che l'ala Maroniana minaccia di fagocitare interpretando il malumore di una base stanca di bunga bunga e puttane, premieranno non i fedeli, ma gli zerbini.

Per evitare una nuova Carlucci, si punterà su eucarioti e molluschi varii, per scongiurare l'intransigenza, appena diversa da una molle accondiscendenza, di Maroni, si selezioneranno vaccari e xenofobi.

Non voglio neppure pensare a brogli, o un controllo fazioso delle operazioni di voto, che, eventuali, tanto forse pesarono nel 2006 del miracoloso recupero, e dei soli 24 mila voti di vantaggio della coalizione di centro sinistra.

E non dimentico che l'alternativa sarà comunque difficilmente in grado di invertire una rotta che punta verso un gorgo che 5 anni fa, ai tempi del secondo governo Prodi, era semplicemente inimmabinabile.

6 comments:

  1. Ho paura, amico mio.
    Una fottuta paura.

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  2. Immagina quanta ne ho io che sto in Italia...

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  3. per fortuna sono vicina al confine! :-)
    bacio

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  4. E ne sai di economia!
    Terribile.

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  5. E che confine Sara!
    La Svizzera e' opulenta e seria :D

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