Monday, 7 November 2011

L'inverno

Preme con irruenza l'inverno, sul residuo, fragile, di quest'autunno breve di cieli azzurri, tersi, sterili.

L'incendio che brucia su alberi e monumenti, ogni foglia ingiallita e' una fiammella che presto si estinguera', ogni parete rosata dal sole che muore brace che s'addormenta subito cenere, non scalda le membra gia' piegate nel dolore, ne' tuttavia consuma i meccanismi della nostra fantasia, che di quei colori si nutre e ristora, trovandovi ancora calore e poesia.

Ai piatti sottili si sostituiscono scodelle, alle forchette, cucchiai larghi e capienti, allo scolapasta in acciaio, un vecchio mestolo in rame, e al sapore di una vivanda, miscela di ingredienti scelti con cura e abbinati con giudizio, si preferisce il calore una zuppa densa e bollente, ed e' il fuoco che scende dall'esofago per donarsi al corpo assai piu' che il godimento del palato, il fine del nutrimento.

Tozzi di pane raffermo, zuppi, gonfi, gocciolanti di unto e strofinati nel burro per contorno, fanno di una cena qualsiasi quasi una pittura di Caravaggio.

Il rumore di una falegnameria lungo il corso del fiume e l'odore della segatura ancora calda, il confondersi delle voci riverberate in una palestra e luci al neon a illuminare ampie finestre, l'accento fortissimo che ho sentito in quel bazar, gli schiamazzi di giovani ubriachi o forse solo esuberanti ... sono gli altri elementi di questo inverno per ora solo intuito, e che vivro' presto, per la prima volta, in un settentrione nel quale non tanto il freddo quanto piuttosto l'allungarsi delle ore buie nel giorno rendera' diverso, misterioso, suggestivo, e ove sentiro' forse incombere le acque gelide e impetuose del mare del nord.

4 comments:

  1. Il contrasto tra gli ultimi due post è impressionante...

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  2. Sono pazzo collega.
    SONO PAZZO!

    Cordialità

    Gio

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  3. Su quello non è che avessi dubbi eh ed il post che segue questo lo conferma

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  4. E' sensatissimo, miscredente di un Baol!
    :D

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