Tuesday, 1 November 2011

La bellezza di Silvia a mezzanotte

Fino a quel giorno, di parole scambiate pochissime, e mai personali.

Qualcosa di politica, saluti identici a mille altri, e invece silenzi imbarazzati, che mai più ho avuto con nessuna, e sguardi a sfuggire il tuo, e sempre a cercarti.

Quello che ho provato per te, Silvia, era necessità di presenza, e incapacità di sostenerla.

Della profondità del mio amore, mi convince la sua durata, il suo resistere ad anni di assenza e silezio, e infine il suo svanire solo per tradursi in un altro setimento, diverso ed egualmente ossessivo, eppure destinato a durare solo il tempo necessario a percepirne la delusione.

La tua bellezza a mezzanotte c'è chi forse l'ha vissuta, toccata, annusata e consumata tante volte da averla a noia.

E se devo dare ascolto a certe voci, non so se gonfie d'invidia o semplicemente sciocche, sono stati davvero numerosi i tuoi amanti, di fronte ai quali, nei lunghi anni in cui non popolavo nè sogni nè desideri, ti spogliavi nuda prima del sesso o della passione.

Cazzo, è proprio andata così coglione!
Questa è una bestemmia.
L'avrai data a mezzo mondo, e all'altra metà avrai fatto almeno un pompino in discoteca o una sega in un cesso d'autogrill.

Volevo scrivere della tua bellezza a mezzanotte.

Una volta l'ho vista.

E invece ci ho ripensato.
E ho capito che forse sei stata solo una delle tante puttane senza cervello che ho conosciuto in vita mia.

Vattene.

Vai a farti fottere da chi cazzo vuoi e non permetterti mai più di tornarmi in mente.

Raus, lurida troia.

RAUS!

Vedi, il senso di equilibrio instabile?
Un ricordo mi ha riportato a considerare l'amore, purissimo, per Silvia.
Attorno a lei, ho oscillato un attimo, come un sistema che cerca armonia.
Avrei potuto, come pensavo a freddo, ripercorrere gli attimi di quella notte, e avrei provato dentro, ne sono certo, ancora una volta quella dolcezza autunnale e crepuscolare di candore e malinconia.
E invece no.
E' stata talmente ardente la fiamma, che ha preso tutto fuoco.
Non ha scaldato il cuore, ma ustionato, carbonizzato le mie carni esauste, predisposte ormai in egual maniera alla passione e all'odio.

Non me l'ha mai data, e così le altre.

E questo è l'unico motivo per cui è una troia.

Non c'è logica, nè senso alcuno, lo so bene.

Ma così va la vita nel mondo delle troie.

Presto smetterò le note a margine, i commenti esplicativi, le chiose conciglianti e le glosse prudenti.

Rimarranno solo le puttane.

PS: odio il nazismo e questo messaggio è proprio dedicato a quella Silvia li, e a nessun altra.

2 comments:

  1. scusa, non riesco a smettere di rileggerlo...
    Anni fa ho scritto su un foglietto (finito chi sa dove) qualcosa di molto simile... mi è tornato in mente, mi sono tornati in mente quegli amori...
    Che, oh, per dio... certo che non amo più... ma l'atmosfera di questo post è evocativa... mi ha ricordato quella me.... morta ormai!

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  2. Stasera torno a parlare di questo.

    Un abbraccio amica mia.

    Grazie di essere una, cento, mille dimostrazioni.

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