Monday, 21 November 2011

Il male è creta nelle tue mani.

Che gioia sentirti parlare di noiose giornate di lavoro, di colleghe pettegole, di un fine settimana a Venezia.

E' l'azzurro effimero di un cielo irrequieto che si colora d'arcobaleno e subito brucia di rosse striature, e ancora il grigio delle nubi è all'orizzonte, e già un nuovo nero s'addensa forse a oscurare il sole.

Il male è creta nelle tue mani.

Ripeto questa frase ad alta voce, stringo i pugni, abbasso un poco il capo e penso a te.

Di un dolore infinito, crudele, e difficoltà angoscianti hai costruito la tua esistenza.
Sei dove esistono solo cose vere.
L'amore più sincero, il dolore più atroce.

Ti vedo da lontano, e da lontano ti amo.