Saturday, 26 November 2011

Operare per il bene del proprio paese

Leggo dell'iniziativa, sostenuta anche da Assocalciatori, di acquistare buoni del tesoro poliennali, gli ormai mitologici BTP, per dare sostegno al paese.

Ammetto di ritrovarmi perplesso in quest'orgia di acronimi, PIL, BTP, MibTel, termini finanziari, spread, future, blue chips, e concetti complessi, signoraggio bancario, debito pubblico, fallimento, di cui non sono sicuro di capire i dettagli più sottili, e forse neppure quelli più triviali.

Se io fossi ricco, e volessi aiutare davvero il mio paese, farei ben altro, e principalmente qualcosa di semplice, comprensibile, a volte perfino di immediato effetto.

Cercherei, innanzitutto, di creare occupazione, magari entrando in società in crisi o sostenendo quelle che operano in settori che sicuramente prospereranno in futuro, è il caso di quelle che si occupano dei temi delle energie rinnovabili e dell'ambiente in generale, e poi in investirei sulla formazione dei giovani, finanziando borse di studio, dottorati di ricerca, stage di perfezionamento, e infine penserei di impegnarmi nel settore immobiliare, comprando appartamenti e dandoli in affitto a prezzi convenienti a famiglie con disabili a carico, studenti fuori sede, anziani.

E' di qualche giorno fa la notizia, spero non fake, dell'interessamento di una rock star alle sorti di una compagnia aerea in fallimento: sono questi esempi di illuminati che potranno dare un futuro all'Europa.

Se invece i ricchi continuearanno ad accumulare nei loro forzieri ingenti ricchezze, al progressivo depauperimento della classe media, all'avvilirsi degli indigenti, farà seguito un tracollo complessivo del nostro modello culturale.

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