Saturday, 5 November 2011

Era bella. Ma non era bella come te. Nessuna lo è.

Che emozione trovarti per caso in città, Alice!

Per venerdi sera, un programma particolare: un evento di scambio culturale, una sorta di orgia linguistica, organizzata presso il dipartimento di letteratura inglese dell'Università, in pieno centro.

Il menu, davvero semplice: ci si incontra da perfetti sconosciuti, e messi l'uno di fronte all'altro, magari con un bicchere di vino per sciogliere il ghiaccio, si improvvisa una conversazione, dalla durata di circa cinque minuti, parlando allora di grammatica, letteratura, arte, ma anche sport, bellezza, donne, con una lingua che vuoi imparare, perfezionare, o insegnare.

Ad un segnale degli organizzatori, si cambia partner. e si comincia da capo.

Degli uomini che li ho incontrato, voglio ricordare solo Miguel, uno spagnolo corpulento e di eccezionale presenza scenica, capelli irti, corti, nerissimi, barba folta, e una voce profonda, tanto che subito pensi di chiamarlo Rigoletto.

Ho avuto occhi solo per le donne.

Anita, una ragazza latina dal bel seno minuto e sodo, l'aveva ieri avvolto da una maglietta verde fagiolo dalla gioiosa scollatura che ne esaltava le forme contenute ma maliziose, e che però non mi distraeva abbastanza da impedirmi di fissarne gli occhi nerissimi e un po' smarriti, e poi Lin, una graziosa fanciulla dai lineamenti marcati di certi dipinti d'arte mongola, la gentilezza delle donne del celeste impero e l'eleganza di una timidezza presa di sorpresa, di cui ho cercato lo sguardo anche quando non era più al mio tavolo, forse incrociando il suo.

...

E poi Anna, una ragazza attraente ben oltre la sua avvenenza.

Era bella.
Ma non era bella come te.
Nessuna lo è.

Aveva però un leggero strabismo di Venere simile al tuo, meccanismo che trasla un discorso a quattr'occhi come fosse tra due terze persone anzichè tra una prima e una seconda, cosa che mi mette sempre a mio agio, capelli non dorati quanto quelli che ricordo incendiati dal sole di Praga, ma un viso di fisionomia rinascimentale, aulica, dove l'armonia dei tratti del volto, labbra, fronte, collo, si esprime in termini di linee curve, angoli, volumi, rapporti.

Abbiamo riso assieme alle mie battute stupide, che mischiano arte greca e ubriachezza molesta, Thomas Mann e cinofilia spiccia.

Era bella.
Ma non era bella come te.
Nessuna lo è.

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