Tuesday, 22 November 2011

Ella, Louis, Bertrand, e poi l'amore

Ascoltare Ella e Louis prima di andare a letto, è entrare la notte in punta di piedi, con una tazza di latte caldo e un'infinità di gocce di miele.

Sono tanto affezionato alle voci amorevoli, ai ritmi lenti, alla cadenza rassicurante della loro maturità artistica, Ella era solo quarantenne ma Louis già sessantenne, una fusione, quella, assai più che un semplice sodalizio, da non volerli neppure immaginare diversi dall'iconografia che evocano in me.

La vecchiaia, in certi individui, coincide con la convergenza ad un'ideale, o un'espressione che solo il tempo può solidificare.

E così se penso a Bertrand Russell, mi pare evidente che benchè già da giovane forse possedesse tutte quelle virtù che gli sono riconosciute da vecchio, molte di queste non potessero emergere oltre una vaga intuizione: i decenni, ovvero la resistenza agli scandali che cercarono di travolgerlo, una vera intransigenza a mille tentazioni e un rigore non di maniera, hanno dimostrato la consistenza del suo essere.

Ciò che è in potenza, a volte solo la vecchiaia può tradurre in atto.

Se è vero, autentico, profondo, sarà così anche per il mio amore.

Già si deteriora il mio corpo, e si consumano le sue forze residue.

La bellezza trascende, e la concepisco nell'espressione di un volto gentile, o nell'atteggiamento elegante e perfino un po' altezzoso, più che nei volumi e negli odori.

Non mi sono indifferenti gli stimoli del corpo, e anzi continuano ad illudermi con eguale intensità, ma sicuramente il tempo mi ha reso più sensibile all'essere femminile in ogni sua caratteristica.

Mi accorgo che per me le donne più belle non sono mai ragazzine svestite o esuberanti, e spesso non sono le più appariscenti.
E mi rapisce una voce scossa da un singhiozzo, ed amo una lacrima, ed una preghiera che non sono riuscito a cogliere pesa assai più che non tutta la deformità del mio corpo.

Cerco la nudità dell'anima, perchè tramite quel contatto noi faremo l'amore.

...

Preferisco un groviglio a un gomitolo, un'istrice intrattabile a una gattina giocherellona.

Mi vengono in mente le parole di una vecchia poesia, scritta da un uomo che non sancì il suo amore, e che dunque che non riesco a perdonare:

When you are old and grey and full of sleep,
And nodding by the fire, take down this book,
And slowly read, and dream of the soft look
Your eyes had once, and of their shadows deep;

How many loved your moments of glad grace,
And loved your beauty with love false or true,
But one man loved the pilgrim soul in you,
And loved the sorrows of your changing face;

And bending down beside the glowing bars,
Murmur, a little sadly, how Love fled
And paced upon the mountains overhead
And hid his face amid a crowd of stars.


Quando tu sarai vecchia e grigia e piena di sonno
e china accanto al fuoco, tira giù questo libro
e lentamente leggilo e sogna del dolce sguardo
che i tuoi occhi ebbero un tempo e delle loro ombre profonde;

quanti amarono i tuoi istanti di lieta grazia
e amarono la tua bellezza con falso e vero amore,
ma un solo uomo amò in te l’anima pellegrina
e amò il dolore del tuo mutevole volto,

e chinandoti giù verso i tizzoni incandescenti,
mormora, un po’ tristemente, quanto amore fuggì
e misurò i suoi passi sulle montagne in alto
e nascose il suo viso fra una moltitudine di stelle.

2 comments:

  1. Non me la ricordavo più... Potrei farne una lettura in effetti...
    Ma solo se mi autorizzi ;)
    Ad ogni modo, Ella, Louis, Billie... sono compagni fedeli delle notti gelate...
    la loro età è un conforto, c'è chi teme la vecchiaia, io al contrario qualche volta la desidero!
    Ciao :)

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  2. Io ti autorizzerei a fare una lettura perfino della Treccani e del dizionario Webster.

    Grazie di cuore :-)

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