Wednesday, 2 November 2011

Chi è stato?

Chi è stato a scrivere parole tanto dure?

E' stata la forza del sillogismo, quella lunga catena di inclusioni successive che da 'non amato' concludono in miseria, degenerazione, sconfitta e poi rabbia?

Oppure è stato solo un esercizio mentale, un provare, forse incauto, a lasciar divagare la mente, senza costringerla entro il dominio della decenza e dell'ipocrisia?

Non lo so.

Vorrei dirti una cosa, Silvia.

Fai l'amore ogni volta che puoi, e godi della vita.

Cerca l'orgasmo come l'amore, con la stessa tenacia, convinzione e cura con la quale scegli gli ingredienti migliori per una dieta sana ed adeguata, i vestiti più adatti per proteggerti dal freddo, una colonna sonora per un bagno caldo che vuoi spunto per riflessioni profonde o beatitudine e i libri sui quali verserai lacrime o dai quali trarrai insegnamento.

Ascolta attenta e seria, alla radio, mentre sei sulla via di casa, vecchi cronisti ricordare vicende di politica estera degli anni '60, e poi corri da lui e portalo a letto con te.

Lavora sodo, svegliati al mattino presto con un caffè bollente, intavola discussioni teoriche e pratiche coi colleghi, e appena puoi torna a casa, sorprendilo con la tua vivacità e spingilo contro la parete, dagli solo il tempo di abbassare le veneziane, e poi sbottonagli la camicia senza guardarlo, e siano gesti, e sguardi le tue parole.

Fai l'amore Silvia.

...

La frustrazione, al prolungarsi dell'indigenza affettiva, diviene terribile.

Nel weekend la sera esco pochissimo, chè solo vedere quelle belle ragazze è patirne l'indifferenza.

Non credo, in tutta onestà, di aver sbagliato.

Certo, è mancata la fortuna: se ti avessi conosciuto prima, e di persona, non avrei avuto un'amante, ma almeno occhi da cercare senza timore di trovarvi pietà o insofferenza.

Forse un giorno mi avresti presentato una tua amica, me la immagino con gli occhiali, con la testa fra le nuvole, più lunatica di me.

Una di quelle ragazze che non escono la sera nei weekend, e dio solo sa per quale motivo.

E subito dopo, si sarebbe dipanata davanti ai miei occhi quella intricata matassa che sono i sentimenti, i miei, per i quali io non trovo alcun capo.

Presentare un'amica.

Certo, aiuta molto, visto che di solito è già single, e in cerca di un uomo.

Agli altri capita così, e prima o poi ti racconterò come un episodio simile abbia innescato quel processo rapidissimo e critico di dissolvimento che mi ha portato a cercare nella scrittura, e nella memoria, e nel confronto con degli sconosciuti, un appiglio per non precipitare.

Anche in quel caso, c'è stata di mezzo una troia.

Una donnetta di superficialità infinita, che un bel giorno decise, riuscendovi con mirabile perfezione, di dimostrarmi che per me non c'era alternativa al vuoto.

Ovviamente l'amavo, e non credo sia una troia, nè una donnetta, ma so che la superficialità è forza negli esseri umani.

Mi fermo qui, prima di rispondere già oggi stesso alla domanda 'chi è che sta scrivendo parole tanto dure?'.

Da domani basta parlar di donne per un po'.

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