Sunday, 23 October 2011

Quasi mai

Il caso determina in grande parte l'esistenza dell'uomo.

Una succedersi improprio di nucleotidi, un incidente, una malattia, che è come a dire pochi picogrammi di molecole, microsecondi di disattenzione, l'introdursi di un bacillo nelle vie aeree, o il suo depositarsi su di una ferita, si ripercuotono, moltiplicati, su un'intera vita.

Ma il dominio del caso non è completo, e attraverso quello spiraglio che è concesso all'uomo per impadronirsi, o almeno per prendere parte, della propria vita, si consumano le infinite sciocchezze della speranza cieca, che non sono altro che sacrifici folli di fatica e dolore.

Pensavo ieri notte che quasi mai uno nelle condizioni X può essere Y, fare Z, e che tuttavia esistono dei casi in cui queste circostanze si concretizzano.

E se sei tu in gioco, via via che da X diventi Y, e vivi Z, entri nell'ordine delle idee che quel 'quasi mai' non sia, nel suo caso, che una premessa che non ti riguarda.

E scopri invece che è una catena infinita, e che non c'è nessuna differenza di favore operata dal caso per chi è fermo al primo anello, o chi già ne ha sciolto più d'uno.

7 comments:

  1. Qui c'è un nuovo vestito, mi ci devo abituare. Vorrà mica dire che insieme al vestito cambiano le argomentazioni?! ;)

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  2. Bello il vestito nuovo ;)
    Io in nero lo apprezzo sempre!
    :*

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  3. E' il vestito nuovo dell'imperatore amiche mie.
    Come a dire che sono nudo, e nero dentro.

    Un abbraccio a voi

    Gio

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  4. L'imperatore....hahahahahahahah

    Ma la vuoi smettere???

    Cambiare argomento poi? Ma nemmeno se ti strappassero le cellule celebrali una ad una...però...che ottima idea che mi è venuta! :P

    Ti voglio bene collega ;)

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  5. Anch'io, molto.
    Ma cio' non bastera' dal levarmi una certa idea dalla mente ...

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  6. Infatti a levarti qualcosa dalla testa ci penserò io. . .

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