Thursday, 13 October 2011

Prima e dopo

Ma dopo che le sei venuto dentro, o sulla schiena o in faccia, a seconda che si tratti di amore, di una sveltina, o di un pompino come dio comanda, che fai?

Te la tieni stretta e le baci il nasino, le guanciotte e giochi coi suoi capelli, e aspetti il sonno con lei?
O mentre lei è li a ripulirsi con un fazzolettino di fortuna te la svigni dopo un'ultima palpatina, lasciandola in un cesso di discoteca o un vicolo da sola, con le mutandine alle caviglie e chissà cosa in testa?
O magari resti li un attimo ancora a guardarla giocare con il tuo sperma, e fissi pieno di libidine i suoi due occhi da vera troia?

Chissà.

Io ho sempre pensato al prima.

Lettere d'amore e pensieri, teneri e ardenti, a non finire, e stupidi messaggi a sorprenderti al mattino, e malinconici baci stilizzati di buonanotte, a sfiorar le tue labbra lontane.
O invece audaci punzecchiature, intrecciarsi di dita a stuzzicarsi su un tavolino, e un bicchiere ora mio e ora tuo per annusarsi a vicenda.
O gesti decisi e occhi di fuoco, mani che salgono e scendono sapendo benissimo dove andare, e immaginare l'aprirsi proprio li delle natiche, quando ti inginocchi a inizire.

Lo conosco benissimo il prima.

E perfino quando è osceno quello che desidera, è sacro.

4 comments:

  1. Più che altro preferisco il 'durante'.

    ;)

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  2. A buon intenditor poche parole!

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  3. ... è sacro ...
    Come un ceffone questo post, che s'innalza quanto la verità ...

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  4. Siamo tutto allo stesso momento Silvia, e chi di noi non rinuncia a nulla di sè cade facile vittima di contraddizioni apparenti.

    Grazie

    Gio

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