Monday, 17 October 2011

Ma che fai, Gio?

E' arrivato l'inverno a fare un sopralluogo, oggi in citta'.
L'hanno annunciato un vento gelido e una pioggia fitta, fastidiosa, a rigare le lenti degli occhiali appena sceso dall'autobus.

Con l'ombrello in balia degli sbuffi di aquilone, sono entrato nel campus dell'Universita' infreddolito e dolorante.

Pensavo intanto ai fatti miei, una tecnica di calcolo che voglio capire nei dettagli, gli impegni della settimana, i libri che leggero' nei prossimi giorni, quando sulla mia sinistra ho visto sopraggiungere di corsa una ragazza asiatica, zuppa come un pulcino, che si riparava dalla pioggia solo con una manina.

L'ho affiancata, e le ho offerto il mio ombrello.

Un attimo di incertezza, o forse di sorpresa, poi ha accettato, e cosi assieme abbiamo iniziato a camminare, e parlare della pioggia, del futuro plumbeo che ci attende e delle foglie strappate con furia dagli alberi.

Quanti incontri hanno un simile inizio?

Certo, e' piu' facile immaginare di attaccar bottone parlando di un libro tenuto sul tavolino in mensa, o incontrandosi in un museo, incantati dalla stessa opera d'arte, ma non c'e' nulla di artefatto nel caso, non credi?

La sua meta era l'istituto di Chimica, un edificio a un paio di isolati dal mio.

Le ho allora proposto di tenere per se' il mio ombrello, ma lei ha rifiutato gentilmente.

Arrivato al mio dipartimento, l'ho allora salutata, lasciandola sotto lo sgocciolare insolente.

La mia mente, completamente assorta nel pensiero di lei, aveva esaurito li, nell'offerta del mio ombrello, il novero delle alternative alla pioggia battente sul suo capo.

Non sono arrivato che mentre salivo le scale alla piu' ovvia delle proposte, ovvero quella di accompagnarla fino al suo edificio, e nel frattempo, magari, presentarmi a lei.

L'ho vista correre via veloce, al mio triste 'io sono arrivato qui' neppure offesa, ma stupefatta.

Ma dove lo trovi un misogino che si rifiuta di accompagnare una bella ragazza per cinquanta metri?

Nei pensieri di un'innamorato delle donne.
Di un incapace di razionalita' quando accanto alla bellezza che e' di una ragazza che corre nella pioggia.

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