Thursday, 27 October 2011

La mia Donna

Che brutto, Donna, avere una collega in ufficio, quando sono al telefono con te.

Non mi sentivo libero, stamattina.

Non di impostare un tono della voce carezzevole o appassionato, non di sussurrare.
E poco importa che sia indiana, e non conosca una parola di italiano: avrebbe capito lo stesso, e avrebbe ficcanasato nelle nostre cose.

Qui, nelle pagine di questo diario, ci siamo solo io e te, e finalmente sono libero di esprimermi serenamente.

Libero di fare l'amore con te.

Bisogna esserne capaci, non credi?

Ci penso da un po' di tempo, e infine me ne sto convincendo: non e' facile, e non e' tanto, o non solo, una questione fisica, ma di educazione, di cura, di ritmo e armonia.

L'amore somiglia ad un venerare ed essere venerati.
E' convincersi che quell'anima che da' vita alla tua, vive di te.
E' un crescerti dentro, e un cingerti completamente, fino ad inglobarti nell'abbraccio.

E' un culto nel quale e' facile ingannarsi e perdersi, e che quindi esige un'iniziazione.

Riesci a figurarti come guarderei il tuo corpo?

Lascia che ti immagini vestita.

Stivaletti di pelle, un bel tacco per avvicinare i tuoi occhi ai miei, stretta in un lungo soprabito, ancora abbottonato, il sottinteso ardire di uno spacco che sale fino al ginocchio, e per finire uno scialle di seta, avvolto attorno al collo non appesantito da ori, che scivola giu' in vita.

Un completo aderente al tuo corpo abbastanza da lasciarne intravedere le forme piu' procaci, e dunque per mettere in moto il meccanismo della fantasia e dell'adorazione.

Sei qui adesso.

Di fronte a me, bellezza florida di donna latina, anzi, mediterranea, e il tuo splendido viso, che non nasconde una nobilta' che potrebbe essere civettuola se non fosse traversata da mille emozioni, scossa da travagliati ricordi, illuminata da sogni incandescenti.

Sei meravigliosa, ma non mi basta quest'immagine.

Ti voglio osservare da dietro, ecco adesso voltati, e poggia, rovesciate, le mani fasciate da lunghi guanti di velluto sui fianchi, e lascia che si accentui quella curva che scendendo dalla spina dorsale con un movimento sinuoso rientra e poi si gonfia all'altezza delle natiche.

Contemplo magnificenza, e non c'e' blasfemia ne' esagerazione ad associare al tuo culo la gloria, o la gloria al tuo culo.

Ci sono per questa congiunzione solo sinonimi graziosi ma sconvenienti, perifrasi deliziose ma non sincere.

E' bello il tuo culo.
Hai un bel culo.
Mi cattura, incanta, e stordisce.

Gira ora un po' il viso nella mia direzione, cercami con lo sguardo.

E' nei miei occhi l'ammirazione, l'estasi della visione, e della inebriante consapevolezza che sei, anche li, tu.

Non si potranno mai esprimere a parole ne' la bellezza, ne' l'attimo misterioso in cui un innamorato si rende conto che una e la stessa cosa sono la donna amata teneramente e il suo culo.

Mille volte ti osservo da angoli e distanze diverse.

Provo a contenere la bellezza delle singole parti, di ricordare nell'interezza la tua figura.
E allora mi soffermo a lungo su un particolare, e poi ti corsa torno ad un altro.
E dentro fremo, perche' ti desidero, ma mi sembra una follia smettere, alterare minimamente quest'estasi.

Non saro' mai sazio di te.

Non della bellezza, la tua, che non sfugge, che non si vergogna e non ha paura.

Tu doni e vivi.

Sono ancora immobile dietro di te, seduto forse sul letto dove presto faremo l'amore.

Lasciami immaginare dai gesti delle braccia e delle spalle che ti stai sbottonando il soprabito.
Senza voltarti, fallo cadere, senza curartene, piu' sul pavimento.
E poi torna a metterti le mani sui fianchi, ancheggiando e ruotando un poco, pronunciando la rotondita' soda della coscia.

Hai nutrito la mia fantasia, riesco a dare forma al concetto astratto dell'amore, me ne dai una visione.
Dentro, in un modo che nessun uomo potra' mai capire, io stesso ho significato qualcosa per te.

Adesso siamo pronti.

4 comments:

  1. Bella, bella, bella, bella, bella, bella... :)

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  2. Un giorno cercherò di spiegare a Donna perchè dovrebbe esserti assai riconoscente, signorina d'altri tempi :D

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  3. Si, ma poi dovrai spiegarmelo anche a me però... :)
    I meandri della tua testolina sono così infiniti :D

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  4. Ve lo prometto amica mia.

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