Tuesday, 4 October 2011

Foglietti di carta

Mi è capitato tra le mani stasera, uno dei miei foglietti di carta.

Un biglietto da visita, tra i cento che il mio portafogli ha ingerito e sputato, sul retro del quale un giorno ho scritto a penna un nome, un indirizzo, e disegnato una mappa.

Segui la via fino a qualcosa-strasse ... poi svolta e continua fino l'incrocio ...

Un ennesimo nulla.

Una volta era il gelo, e sentivi davvero il frantumarsi dei sentimenti.

Quando avevo cuore, e bastava un sorriso di Silvia per svegliarmi dal sogno, e l'indifferenza del giorno per gettarmi nella disperazione.

E' la mia casa, e l'ho deformata a tal punto da vederla confortevole.

Adesso è finita.

Consumato, chissà forse solo fradicio.

Non brucia, nè scalda, più nulla.

L'ho preso tra le dita quel foglietto.

Ne ho moltissimi, alcuni infilati in libri che non apro da anni, altri tra le pagine di vecchi diari, e poi in cassetti che forse qualcuno ha svuotato dall'ultima volta.

Qualcuno l'ho nascosto in solai che attendono solo d'essere sgomberati.

Sono passate poche settimane, e già non ricordo neppure più il tuo viso, nè l'autobus che avrei dovuto prendere assieme a te.

Ho preso quel foglietto, e l'ho fatto in mille pezzi.

E' già finita, e di me tacerai, o parlerai solo al passato.

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