Tuesday, 18 October 2011

Etimologia

Mamma mia, quanto sono stupido con le donne.
E stupito.

Non mente l'etimologia comune di queste parole, no davvero, non nel mio caso.

Ti ho parlato della ragazza che ho lasciato sotto la pioggia, inzuppata come un pulcino, e confusa piu' che offesa dal mio comportamento davvero fuori luogo.

Non la rivedro' mai piu', o meglio, se pure la vedessi, non la saprei riconoscere.

Mentre ti raccontavo della confusione che mi prende quando i sensi drogano l'immaginazione, basta la presenza delle donne, accennavo al primo incontro: lo propiziano l'avversita' di un acquazzone, un libro sfogliato, un incrociarsi di sguardi dipinti dalla stessa meraviglia.

Parlandoti della lettura, non mi riferivo che a quello che mi era accaduto poche ore prima, al bar, mentre sorseggiavo un cappuccino.

Mi sono seduto, chiedendole il permesso, allo stesso tavolo di una ragazza che prendeva appunti, scarabocchiava, andava avanti e indietro saltando un paragrafo e tornandovi in un secondo tempo, e incantato godevo della sua bellezza.

Non avevo necessita' di osservarne le cosce, di considerare l'equilibrio delle proporzioni, o se preferisci la schiettezza di guardarle il culo e le tette, perche' era tutto evidente nella sua figura minuta e sottile.

...

Sono appena tornato dalla mensa, dove sono sceso per la solita bevanda calda del pomeriggio.

Vi ho scorto una donna che mi e' stato impossibile non guardare, ed ancora una volta me ne sono reso conto senza averne apprezzato null'altro che il viso ... perche' stava facendo l'amore, o forse fremeva di passione e trasporto emotivo, o chissa' meditava sulle leggi segrete del mondo.

Leggeva, e mi pareva che quasi trattenesse il respiro.

Questa volta non c'era una scusa per stare allo stesso tavolo, gli altri erano tutti liberi, e allora mi sono seduto poco piu' in la.

L'ho guardata attentamente, interpretando ogni minima scossa delle sue labbra scure, seguendo o forse solo immaginando le vibrazioni delle sue pupille, e cercando in definitiva di scolpire nella mia memoria la sua intera fisionomia, i capelli castani mossi, il nasino un po' a punta, la pelle pallida appena decorata di efelidi.

Era tanto concentrata che non si e' minimamente accorta di me.

E io non sono riuscito a capire se sia la donna con la quale ieri ho scambiato due chiacchiere.

2 comments:

  1. Bene! io non riconosco (da tempo) le persone che invece conoscono me.
    Sono cattivella se ti dico che non alzo più la testa quando "sento" che non c'è nulla da vedere? :-(
    O peggio ancora non riesco a sorridere quando solo il gesto mi richiede un impegno ....superiore! ;-)
    Poi io non sono così "profondamente"... sensibile :-D
    Bacione

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  2. Di solito chiedo ai miei amici di vestirsi di fucsia perchè le possa riconoscere :D

    Ciao Sara!

    Gio

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