Monday, 26 September 2011

E adesso?

Il mio primo Tex e' stato Gringos, albo numero 320.

Mi pare di ricordare il tratto pulito di Civitelli, da allora uno dei miei disegnatori preferiti, e un concerto per winchester e colt fin dalle prime vignette, con Willer in pena per 'il vecchio cammello' Carson.

Avevo ... sette, otto anni, ed entrava in casa mia quel giorno il primo di una lunghissima serie di fumetti, e l'accompagnavano il piombo, la dinamite, i cazzotti di Tex, Kit e i loro pards ...

Era stato il babbo a suggerirmi quel 'Tex Willer' che gia' da decenni era un'icona nelle edicole italiane, e di cui ogni tanto si sentiva qualche riferimento in film o spettacoli televisivo: da allora avrei, ogni volta, accolto con una strana, inconfessabile e un po' buffa gioia ogni tributo al mio eroe (Buddha, Manitu, Tex Willer? dice Dio per voce di Benigni riferendosi a un possibile 'collega').

Forse mi inganno, ma nella mia memoria c'e' anche una paginetta in cui l'editore si scusava con i lettori per l'aumento di prezzo: le 1500 lire che avevo tirato fuori dal borsellino, erano forse una banconota con il volto di Giuseppe Verdi e una di quelle verdi da cinquecento che non ho neppure piu' idea di come fossero, erano probabilmente una novita', ovviamente sgradita, per gli assidui lettori.

Capitava ogni tanto che prima delle 114 pagine di deserto, galoppate, canyon e assalti alle diligenze, l'editore, Sergio Bonelli, scrivesse qualche parola, spesso di epitaffio, per qualche personalita' legata al mondo del fumetto.

Ricordo sicuramente parole che accompagnarono gli ultimi anni di Gian Luigi Bonelli, il creatore di Tex, e con malinconia leggevo di vasche in piscina che diminuivano per numero, e di pesi che diventavano sempre piu' leggeri in palestra.

Gian Luigi Bonelli, Aurelio Galeppini, Magnus, ed altri sono stati ricordati su quella paginetta che leggevo sempre con piacere poiche' instaurava un rapporto di cara vicinanza con il mondo del fumetto: erano si straordinarie le avventure di Tex, ma erano studiate, costruite con pazienza da appassionati, come lasciavano capire benissimo anche i disegni preparatori, gli studi, gli articoli introduttivi degli albi speciali.

La cura del fumetto, l'arte direi permettendomi di rubare le parole di Dino Buzzati, non erano allora che la conclusione di un lungo ragionamento, di un lavoro fatto con passione e competenza.

Le scuse per i ritardi di una pubblicazione, spesso rimandata per l'esigenze di perfezionismo del disegnatore, e mi pare fosse proprio Magnus, i caffe', le cene, le trattative per convincere un artista abituato ad automobili e grattacieli a darsi da fare con cavalli e saloon, e' questo il caso di uno dei primi Texoni, e in una delle ultime vignette puoi riconoscere Galep e Bonelli, erano perfettamente inutili, e di certo ledevano un po' all'aspetto 'professionale' della casa editrice, che pero' ne usciva rafforzata nel suo senso di familiarita'.

Una pubblicazione senza pubblicita', la immagino tenuta con sprezzo fuori dalla porta, nel nostro mondo divorato dal marketing per forza di cose la colloco in una posizione privilegiata rispetto ad altre che vomitano consigli per gli acquisti ovunque.

Tex mi ha sempre accompagnato, da quel numero 320.

Ho un armadio colmo di fumetti, e sapessi che litigate con mio fratello quando era piccolo e non gli permettevo di leggere certi albi, per evitare che facessero la fine degli Zagor distrutti dalla sua terribile non curanza!

Mia madre, ancora oggi, ogni mese mi spedisce una copia, e se per caso ci mette dei fazzoletti tra le pagine, e mi arriva con la copertina un po' spiegazzata, non mi faccio alcun problema a rimproverarla amorevolmente.
In ospedale egualmente c'e' sempre stato un Tex sul comodino, e se capito a una fiera di paese, e c'e' una bancarella che vende vecchi albi, beh scusami ma io devo proprio darci un'occhiata, ok?

Mi ha addolorato leggere oggi della morte di Sergio Bonelli, e tra qualche giorno forse mettero' assieme delle parole di addio che non siano un confuso collage delle solite formule.

Ora che e' morto, non me lo aspettavo, solo poche settimane fa' ho letto la sua introduzione a una nuova linea editoriale, ho solo una domanda.

E adesso?

Adesso ci mancherai.

8 comments:

  1. E' morto Sergio Bonelli?! Oddìo, non lo sapevo...mi viene da piangere...

    :(

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  2. come ricordo quei litigi furiosi per i tuoi tex
    che tenevi in alto nell'armadio marrone della nostra cameretta per non darli in mano a nostro fratello
    e mi pare di vederti assorto e silenzioso
    perso in un'altra dimensione mentre divori tex nuovo con la luce dentro le pagine
    per vederci!
    buon compleanno
    mio
    piccolo
    grande
    tex willer

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  3. Arrivo dopo fede ed è giustissimo così, taaaaante tirate di orecchie amico mio :) Fatti un drink per tutti noi ;)

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  4. Lascia perdere quella vecchia carampana di mia sorella ... pensa piuttosto al fatto che l'unico a non avermi fatto gli auguri e' quel bruto di Baol.

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  5. Un momento, un momento...
    Ieri era il tuo compleanno?!
    Noooo.... :(

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  6. Mia cara, il mio genetliaco si festeggia oggi, il 27 di settembre :-)

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  7. Oh, devo dirti una cosa.
    Li compio anche domani.
    E anche il giorno dopo.
    Li compio OGNI giorno dell'anno, a volte anche 5 volte al di ...

    :-)

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