Tuesday, 16 August 2011

Una vita sola non basta

Lisa è una giovane dottoressa.
Ha lavorato in mezzo mondo, California, New York, Regno Unito, e tra un paio di mesi si trasferirà nella mia città.
Mi ha mandato una e-mail d'interesse per il mio appartamento.
Le ho spiegato che, lasciando il paese io tra soli 15 giorni, devo per forza di cose cercare qualcuno che v'entri a settembre: le ho poi dato alcuni suggerimenti generici sul come muoversi, sul cosa considerare per poter trovare una sistemazione ideale in questa città.

La sua risposta è stata cordiale, e così è nato uno scambio di e-mail quasi premurose, impreziosite da qualche consiglio non necessariamente legato all'oggetto della nostra corrispondenza.

Le ho parlato del 'primo arcobaleno, della prima gita al lago', e di come sarà bello riscoprirsi meravigliati ancora una volta, anche se ormai siamo cresciuti professionisti.

E infine 'My conclusion is that indeed one life is not enough.'
'La mia conclusione è che una vita non è abbastanza'.

Per poi precisare meglio nell'ultima lettera, quella d'addio, il concetto:

'By reading, and even better by meeting the right people, we indeed have the opportunity to 'feel' the lives of 'the others'. And then our own 'life' is not 'one' anymore.'

'Leggendo, o meglio ancora incontrando le giuste persone, noi davvero abbiamo l'opportunità di 'sentire' le vite 'degli altri'. E così la nostra 'vita' non è più 'una' soltanto.'

E' vero: una vita sola non basta.

Ma noi, senza doverci ingannare di metempsicosi, possiamo davvero viverne più d'una.

2 comments:

  1. Sì, una vita non basta...

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  2. Specie per certi ergastolani ;-)
    Cordialità collega, so che mi vuoi tanto bene, e la cosa è assolutamente reciproca ;-)

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