Wednesday, 3 August 2011

Tu, Tu, TU!

Quella mattina ero a Namesti Republiky, in un'angolo di quella piazza che, nei miei ricordi un po' confusi, s'addossa e concentra in prossimità dell'imponenza severa, da gendarme irrigidito, della Torre delle polveri.

Dal mio albergo alla piazza erano giusto un paio di minuti a piedi, ed io ero allora arrivato un po' in anticipo rispetto all'orario stabilito per il nostro appuntamento.

Mi era stato consigliato un po' da tutti di non dare mai l'impressione di essere spaesato, e cosi stavo osservando, allietato da un gradevolissimo tepore mattutino, il manifesto di un'esposizione d'art nouveau, uno sfondo blu, mi pare di ricordare, sul quale s'adagiava una delle leggiadre figure femminili di Mucha, quando mi hai chiamato.

Mi sono voltato, ti ho vista.

Il mondo è pieno di belle ragazze: ci sono donne attraenti ad ogni angolo di strada, modelle perfette nei manifesti pubblicitari, cosce ben proporzionate, seni armoniosi infilati in abbondanza nelle pagine a colori dei giornali, bamboline compresse come sardine negli schermi delle tv.

Per un po', lo devo confessare, ti ho vista una di loro: bella, bellissima, e per di piu' accompagnata da un fascino non comune, ed erano forse i tuoi capelli, o qualche altro particolare meno appariscente, piu' tardi mi sarei convinto fosse il colore dei tuoi occhi, a incantarmi.

Se la tua bellezza l'avesse posseduta un'altra, tuttavia, mi sarei bloccato, perchè probabilmente l'avrebbe ostentata, ne avrebbe fatto un diaframma tra noi due, e di tutte le forme di intimidazione, quella del corpo è l'unica che davvero mi penalizza all'istante.

Ma tu non la possiedi, la tua avvenenza: la vivi, e con una naturalezza tanto disinvolta che forse non te ne rendi neppure conto.

La bellezza ...

Ma via, se tu fossi stata semplicemente una bella ragazza per me non significheresti nulla di speciale.

Avrei allora passato il tempo a cogliere quanti piu' dettagli del tuo corpo: mi sarei dedicato all'osservazione minuziosa dell'andatura della tua camminata, ti avrei poi immaginata danzatrice, o musa, e avrei cercato di proiettarti all'infinito, per renderti, come faccio sempre, irraggiungibile, eterea.

Il tutto, è sempre cosi, l'avrei fatto comunque con uno spirito che riesce ancora ad essere immacolato, quello di un cultore della bellezza, e che di questa ha venerazione, non brama di consumo.

Ma tu non sei semplicemente una bella ragazza.

Tu sei Alice.
Tu lo sei, non un'altra.
Tu.
Tu.
Tu!

Lo posso bene immaginare: non dev'essere facile sentirsi oggetto di una tale mole di complimenti, di attenzioni esplicite benchè non riferite a quella sfera d'intimità sessuale o sentimentale di cui io non so nulla.

E io non mi sono certo trattenuto con te: ti ho detto tutto, forse eccedendo, non tenendo in giusta considerazione che in effetti non è normale, ma per me è sensatissimo, morale addirittura, esprimersi in modo tanto diretto.

Insisto.

Sei magnifica.

Domani aggiungero' perifrasi, lunghi discorsi, metafore, ma non saranno quelli che dettagli, e daranno di piu' solo un senso ai miei sentimenti, che saranno espressi non riferendosi alla bellezza, ma a quello che è davvero sei tu, e che non puo' essere frutto di un fraintendimento, di un caso o di un'infatuazione.

Senza neppure rendertene conto, tu mi hai dimostrato l'esistenza di Alice.

Si, io idealizzo alle volte, ma non senza una guida.
E' l'esperienza, mia e degli altri, che ho osservato in mille attimi della mia vita, di dolore, gioia, conforto, stupore, che mi conforta.

E so per certo che ci sono parole, ragionamenti, connessioni mentali, che non si possono inventare o simulare.
Ci sono concetti che non possono crearsi nella mente se non meditati, partecipati, patiti spesse volte.

...

Scese infine la sera, e tornai in albergo.
Non riuscivo ad addormentarmi, e la mia stanza si riempiva di te.
Eri li.

...

Ti confesso una cosa che forse ti farà sorridere.

Per la prima e unica volta in vita mia, in quei giorni, mi sono ritrovato a cantare di gioia.
Ed erano vecchie canzoni che non sapevo neppure di conoscere a memoria.



Continua ...

3 comments:

  1. Mille volte evviva :-)

    Evviva la bellezza, evviva volersi bene e riuscire a dirselo.

    Stasera continuo.

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  2. Mannò...non preoccuparti...

    :D

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