Monday, 1 August 2011

A proposito di Silvia

A me Silvia tu piaci molto.

Per prima cosa mi ha stregato qualcosa di tuo, ovvero un'evidentissima, quasi intimidatoria, intelligenza, non comune non solo per quantità, ma perchè sostenuta da un connubio raro a trovarsi, ovvero sia dalla versatilità della tecnica che dalla consapevolezza che le matematiche sono incomplete se non accompagnate dalla complessa, a volte ingombrante, presenza della filosofia, e poi, una volta stabilito un contatto che permettesse di varcare l'immobilità del virtuale, mi sono trovato a tu per tu con 'Silvia' ...

E li, dove non era la somma parziale delle tue qualità, ma 'tu', unità distinta, più vasta e complessa dalla somma algebrica di quello che di te avevo intuito, ad esistere, ho trovato una stupenda piccola anima smarrita e soave, un'insostituibile compagna di placide attese e repentine ondate emotive.

"Ogni tua lettera è come una scossa tellurica.
E' dentro che esplode.
Aspetto che questa tua si propaghi nei diversi strati dei miei ricordi, e che inzuppi le mie idee, i miei sogni prima di risponderti."

...

Un rapporto intenso, ma puramente epistolare come quello tra me e Silvia per forza di cose mi costringe a riflettere sul senso di una parola, 'conoscersi', che senza scandalo oggi associo anche a persone che raramente, per non dire mai, ho frequentato.

Ho incontrato persone meravigliose scrivendo questo diario nel quale taccio pochissimo del mio dolore e delle mie difficoltà più maligne.

Con alcune è stato solo un fugace sfiorarsi, con altre ho costruito un rapporto più profondo, che però il tempo, la disattenzione, incomprensioni sottili, hanno spezzato, lasciandomi dentro un dolore paziente.

C'è chi ammiro da lontano, chè l'interferenza dell'osservatore può corrompere la natura, e chi non saprà mai neppure di essere nei miei pensieri, chè sono oltre le mie capacità, forse al di là del mio coraggio.

Ho incontrato e conosciuto Alice, camminando al suo fianco per le vie della più bella città del mondo, e poi in un giorno d'estate ho baciato senza pensarci due volte la mano di quella che amo, e passeggiando sotto il sole che scalda l'Abruzzo, ho dato un volto alla dolce malinconia che porto con me quando vado a spasso per i vicoli, alla ricerca di qualcosa che valga la pena ricordare in due.

Ed in virtù di tutto questo so che non serve il contatto fisico per entrare nei pensieri di un'essere umano, per diventare ingranaggio del moto di ragionamenti, o scintilla d'affetti.

4 comments:

  1. ... un nome, questo mi è bastato per rifugiarmi tra le tue parole; sarà che mi sento smarrita, confusa e se dovessi parlar di me ora, non troverei niente di buono ... mi metto qui, in un angolino, tu continua a scriverle e per osmosi forse torno a respirare ...

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  2. Ciao Silvia.

    Le mie parole ... alle volte le ho usate per ferirmi, e vedere se ancora sanguinavo.
    Attenta a quelle, perchè sono il veleno di cui dovevo liberarmi.

    A presto!

    Gio

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  3. ... non sembra, o forse le cercavo ...

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  4. Sei benvenuta Silvia :-)
    E se ne trovi di brutte, lasciale correre.
    A presto!

    Gio

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