Monday, 29 August 2011

Niente paura!

Ieri preparavo la valigia, ed era una grande confusione nella stanza, alla ricerca del bagaglio perfetto per aereo e muscoli.

Mentre controllavo peso e dimensioni, e pensavo alla gerarchia degli indumenti da portare, dei libri da scegliere, mia madre mi dava suggerimenti generici per la scelta dell'appartamento, 'mi raccomando i doppi vetri, occhio agli infissi, non stare troppo lontano dalle fermate del pulmann' ...

D'un tratto ha smesso di parlare.

Io non la stavo guardando, intento com'ero a convertire pollici in centimetri, ed eliminare dal mio portafogli i documenti ormai inutili, vecchie tessere che non userò mai più, abbonamenti che scadranno presto e nessuno rinnoverà, ma quel silenzio aveva un solo, ovvio, significato.

Stava piangendo, e cercava di nascondermelo.
Non per pudore, ma più probabilmente per non condividere un dispiacere terribile.
...
Singhiozzi, chè questa volta davvero tuo figlio se ne va lontano, e non sarà più come prima, e solo una volta all'anno lo rivedrai.
...

No, non è vero, ed c'è un solo modo, semplice, per dissipare un simile timore.

Rimando la partenza di un paio di giorni.
E non sarò solo su quell'aereo.
Ci sarà mia sorella, questo era previsto, e sarà quel soggiorno l'ultima parte delle sue vacanze, e poi una signora minuta, che come sai si spaventa di ogni cosa, che non ha mai preso un aereo, e che imparerà una strada nuova.

E questo farai anche tu un giorno amica mia, vero?

E saremo vicini come devono esserlo due piccole anime che si amano.

15 comments:

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  2. Sai Gio, quando mia figlia è partita la prima volta per andare a lavorare in Africa, un anno, forse due, ancora non sapevamo quanto sarebbe durato il suo incarico nella scuola, ho avvertito lo stesso dolore che che sta provando tua mamma. Tu sei già stato lontano e quindi in un certo modo è già "preparata". Ma il vuoto che lasciate in casa quando ve ne andate è qualcosa che non si riesce a descrivere. Solo una madre sa bene cosa si prova.
    Stalle vicino come puoi. Scrivile, chiamala, falle sapere di te. Chiamala anche quando stai male, quando sarai felice, quando ne avrai voglia. Stalle vicino con tutti i mezzi che la tecnologia ti ha messo a disposizione.
    Sentirà la tua mano nella sua... e sarà come averti accanto.

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  3. Vale anche per le mazzate?

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  4. Mi ricorderò di questo messaggio Joh :-)

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  5. Io non ho paura di dire 'I love you' caro collega ... ma in effetti ora che mi ci fai pensare le mazzate un po' mi spaventano ;-)

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  6. Quel peso... quel peso insopportabile di quelle lacrime!
    Mi fa un male e una paura...

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  7. Siamo i loro gioielli, mia cara Dautre :-)

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  8. E voi signorina Maraptica?

    Guardate che vi attendo in visita ufficiale al più presto ;-)

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  9. Non mancherò, partire non è mai stato un problema. Se poi è per vedere una città stupenda e andare a trovare un amico speciale... allora è addirittura facilissimo :)

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  10. E non mi somiglia per NIENTE! Purtroppo ;)

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  11. Tu sei più bbbona, è vero.

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  12. Ciao Gio,

    finalmente ho un po' di tempo per riaggiornarmi su di te, dopo le prime tre settimane australiane alquanto impegnative...ma non dovevi andare in UK? Almeno così scrivevi in un commento a un mio post, ma mi sa che hai cambiato meta e sei andato più lontano, giusto?

    In quel di Melbourne tutto bene, è un po' dura col lavoro ma qualcosa sto trovando :)

    All the best, spero di riuscire a seguirti con più regolarità!

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  13. Ciao Maga!

    Sono davvero nello UK, ma le madri scoprono l'apprensione anche per minime distanza :-)

    A prestissimo

    Gio

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